Non riusciva a stare lontano dalla moglie, dalla quale era separato da qualche tempo, ma continuava a perseguitarla. Il protagonista della vicenda è un cinquantenne di Marina di Minturno, al quale è stato vietato di avvicinarsi alla moglie. Infatti il gip del tribunale di Cassino, Gabriele Montefusco, in seguito all'informativa dei carabinieri della stazione di Minturno, ha emesso una ordinanza che dispone nei confronti dell'uomo il divieto di avvicinamento ad una distanza di mille metri dai luoghi frequentati dall'ex moglie.

Un provvedimento che si è reso necessario per evitare che di ripetessero episodi di stalking e di minacce aggravate.
La vicenda è caratterizzata da una serie di episodi che sarebbero avvenuti e che la donna, abitante a Minturno, ha denunciato presso la locale stazione dei carabinieri. Questi ultimi hanno avviato una serie di accertamenti investigativi, che hanno confermato quanto denunciato dalla donna, minacciata anche telefonicamente. E così nel dicembre scorso gli stessi militari hanno deferito il cinquantenne per atti persecutori e minaccia aggravata. Un provvedimento, che alla luce di quanto era già accaduto, non poteva rimanere isolato, anche per evitare che questa forma di persecuzione non degenerasse ancora di più.

E così l'informativa dei carabinieri, suffragata da testimonianze, accertamenti e denunce, ha convinto il gip del tribunale di Cassino, il quale ha emesso l'ordinanza che obbliga l'uomo a stare lontano almeno un chilometro dalla sua ex coniuge.
La donna, di qualche anno più piccola del protagonista dell'episodio, è stata costretta a presentare le denunce, in quanto temeva per la sua incolumità. Ora con il divieto di avvicinamento ha la possibilità, in caso di ulteriori tentativi di stalking da parte dell'ex marito, di poter essere ancora di più tutelata, in quanto una eventuale violazione dell'or dinanza, costerebbe cara al cinquantenne, che, attualmente, risulta disoccupato.

Purtroppo il caso in questione non è l'unico a Minturno. In precedenza ci sono stati altri provvedimenti adottati per altre coppie, l'ultimo dei quali ha riguardato una settantaquattrenne, che perseguitava l'ex marito. In questo caso le parti si sono invertite, ma l'atteggiamento assunto dalle persone denunciate è lo stesso. La pensionata stalker perseguitava l'ex marito e si era rivolta alla Polizia di Stato, che, dopo gli accertamenti del caso, ha inviato una relazione alla procura della Repubblica di Cassino. Il magistrato del tribunale della città martire, anche in questo caso, ha emesso un'ordinanza che vieta alla signora di avvicinarsi al suo ex marito.