La signora Linda ha più di 80 anni e suo marito Amelio di anni ne ha 94. Nel mese di novembre, con ricetta datata 7 e consegnata il 20, la signora ha prenotato una visita neurologica domiciliare per il marito, in cura già da diversi anni presso l'Asl di Cassino.

Solitamente la visita viene effettuata nelle due settimane successive alla prenotazione. Non arriva nessuno e la signora provvede a far fare al marito una visita privata. Torna in ambulatorio per chiedere spiegazioni e la ricetta, con annessa prenotazione, non si trova. Nessuna traccia, come se non fosse mai esistita.

La signora, però, proprio perché aveva vissuto lo stesso episodio l'anno scorso, prima di consegnare la ricetta, ne aveva fatto una fotocopia. Alla signora Linda è stata chiesta la provenienza, la donna ha spiegato che l'aveva fatta per sicurezza. Nessuno ha saputo fornire una spiegazione per l'accaduto e la signora ha commentato: «Siamo anziani ma sappiamo cosa facciamo. L'anno scorso avevo prenotato una visita neurologica e mi mandarono a casa l'urologa. Le tasse le paghiamo e i nostri diritti vanno rispettati, come quelli di tutti».