Cessione del quinto dalla pensione di reversibilità del marito. Circa 180 mila euro la somma sottratta ma che avrebbe potuto recuperare. Questo è quanto ha fatto credere, stando alle accuse, un quarantasettenne di Sgurgola a una donna dalla quale sarebbe riuscito, nel tempo e con l'inganno, a farsi consegnare circa 62.000 euro. I fatti risalgono ai primi mesi del 2016 e fino a dicembre del 2017. L'uomo, difeso dall'avvocato Mario Cellitti, è stato indagato.

Il quarantasettenne si sarebbe presentato alla donna dicendole di essere in grado di risolvere un problema che riguardava una cessione del quinto della pensione di reversibilità del marito che era stata fatta a favore di un istituto di credito. Problematiche ovviamente sconosciute dalla vittima. L'uomo aveva anche assicurato alla signora la possibilità di poter recuperare il denaro, circa 180.000 euro che, sempre stando alle accuse, le era stata sottratto indebitamente. Nel frattempo, durante i corso dei mesi, il quarantasettenne ha presentato alla donna nuovi disguidi che richiedevano la consegna di denaro e di volta in volta spostava anche la data di consegna della restituzione dei soldi. L'indagato aveva sollevato alcune problematiche tra cui la necessità di nominare un perito, di recarsi più volte ad un economato di Lugano dove si trovava la somma da restituire, con tanto si spese di soggiorno, di rinnovare la perizia e infine di fare un giroconto alla banca. La donna ha effettuato diversi accrediti sulla postepay del quarantasettenne consegnando all'uomo anche contati ricevuti in prestito da amici e parenti, pensando di poter riscuotere i 180.000 euro che credeva fossero stati sottratti.

L'uomo si sarebbe procurato un ingiusto profitto, facendosi consegnare circa 62.000 euro dalla signora.