La stazione di Ceccano è un po' troppo abbandonata a se stessa e il degrado comincia a farla da padrone, aggravando la già difficile la vita dei pendolari. La situazione, come denunciato da alcuni viaggiatori, è molto critica: le porte della sala d'attesa, che dovrebbero proteggerli anche dal freddo, sono state distrutte dai vandali che si divertono anche a danneggiare le mura con delle scritte fatte con i pennarelli. Anche uno dei cartelloni elettronici con gli orari non è in funzione, mettendo in difficoltà i viaggiatori che non riescono, come spesso accade, a capire se il treno arriva in ritardo. Da non sottovalutare anche l'assenza di una biglietteria o, in sua vece, del distributore automatico in uso ormai, nella maggior parte delle stazioni ferroviarie e è paradossalmente assente in una stazione che fa capo non solo a Ceccano ma anche a vari paesi limitrofi.

Il degrado del luogo va quindi a penalizzare non solo la città di Ceccano, ma anche i viaggiatori di Patrica, Arnara, Giuliano di Roma e Villa Santo Stefano. Da qualche tempo sono chiusi anche i servizi igienici e, in assenza di questi, per qualche emergenza fisiologica i pendolari devono servirsi dei bar adiacenti il parcheggio della stazione.

Ma il colpo di grazia arriva proprio da Trenitalia. Il treno mattutino delle 7.46 che porta i pendolari a Roma prima fa tappa a Roccasecca (ovvero torna indietro di circa 40 chilometri) e soltanto successivamente porta, dopo oltre due ore, a destinazione i malcapitati. Una situazione grottesca immaginabile anche nei film della commedia all'italiana che spesso mettono in risalto le difficoltà del Paese. Difficile immaginare soltanto lo stress aggiuntivo che si accumula nel corso degli anni. Eppure la maggior parte dei viaggiatori acquista periodicamente un abbonamento mensile o annuale pur vedendosi negati anche dei servizi primari o banali per qualsiasi paese civile. Si spera che con il tempo possa migliorare la situazione, perché il rispetto verso chi meriterebbe più attenzione e andrebbe messo al primo posto. Ma a quanto pare tutti fanno finta di non vedere.