Lo diffama scrivendo scritte sui muri, sull'asfalto, sulle pensiline e sui cassonetti. Dopo la denuncia da parte della vittima, di Trevi nel Lazio, i carabinieri sono riusciti in poche settimane a risalire al responsabile. Si tratta di un cinquantaquattrenne di Colleferro che a gennaio aveva escogitato il suo diabolico piano diffamatorio. Aveva infatti deciso di imbrattare numerosi beni immobili presenti sulla SR 411 sublacense per Guarcino ed Sp 20 per Piglio nella località Altipiani di Arcinazzo del comune di Trevi (manto stradale, cassonetto dell'immondizia, pensiline e il muro di cinta di privata abitazione).

Ovviamente le scritte denigratorie non sono passate inosservate, anche per i termini usati. La vittima, venuta a conoscenza dell'accaduto, si è così rivolta ai carabinieri che hanno individuato il responsabile denunciandolo per "diffamazione e deturpamento e imbrattamento di cose altrui".l