Era stato sorpreso nella sua attività di autolavaggio, posta sotto sequestro nell'ottobre del 2018, proprio in quelle ore (dalle 10 alle 12) di libertà accordate dal Tribunale di Sorveglianza per provvedere all'acquisto di generi alimentari. Per N.V., cinquantanovenne di Piedimonte, titolare di un'attività di autolavaggio e rimessa di autoveicoli, già sottoposto ai domiciliari, è scattato l'aggravamento della misura cautelare ed è stato arrestato. 

L'uomo, noto per vicende penali per i reati di omicidio doloso, evasione, associazione per delinquere ed estorsione ora dovrà rispondere anche dei reati di violazione dei sigilli e inosservanza dei provvedimenti dell'autorità giudiziaria. L'imprenditore era stato già denunciato dai carabinieri della locale Stazione, della Compagnia di Cassino, dopo i controlli incrociati effettuati dal personale della Asl di Cassino, dall'Arpa Lazio di Frosinone, dalla polizia locale e dall'Ufficio tecnico del Comune.

Secondo i militari, l'uomo avrebbe violato i sigilli, depositando anche rifiuti in un'area non autorizzata. Quando l'altra mattina i carabinieri hanno effettuato un controllo, hanno trovato l'imprenditore nelle aree vicine all'attività mentre stava lavando alcune autovetture e automezzi pesanti, in violazione del provvedimento del Tribunale di Sorveglianza a cui era sottoposto. L'arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Cassino.