La posta ad Esperia sembra "sparita" nel nulla. Accorato e determinato l'appello del sindaco Giuseppe Villani, che chiede a Poste Italiane di intervenire al più presto per mettere in condizione i dipendenti di recapitare con precisione e puntualità la corrispondenza presso le abitazioni del paese.

La situazione è particolarmente allarmante nel centro di Esperia ma tutti i quartieri e le frazioni denunciano lo stesso problema: le lettere non arrivano, oppure alcune comunicazioni importanti – tra cui cartelle e bollette – vengono recapitate solo dopo la scadenza, procurando preoccupazione e perdita di tempo ai cittadini.

Dure le accuse del sindaco Villani: «La situazione è intollerabile. Solo lo scorso mese di novembre Poste Italiane ha riunito a Roma i sindaci dei piccoli Comuni d'Italia alla presenza del presidente del Consiglio, Conte, annunciando l'obiettivo di promuovere un dialogo diretto e permanente, per confrontarsi sulle esigenze specifiche del territorio e attivare una serie di servizi dedicati alle realtà locali con meno di cinquemila abitanti, mentre nell'ultimo mese l'azienda ha dimostrato di non saper affrontare neppure il servizio base» tuona il primo cittadino di Esperia, che chiede un repentino intervento da parte della dirigenza dell'azienda. Alla fine dello scorso anno anche in altri comuni del comprensorio si verificò uno stop nella consegna della posta, addebitato dai sindacati di categoria alla rimodulazione dei dipendenti. «Nei piccoli comuni è cruciale la presenza di Poste Italiane, il radicamento e la conoscenza del territorio da parte dei postini: dall'inizio del 2019, invece, a Esperia assistiamo al progressivo indebolimento del servizio di consegna della posta -ha concluso Villani- con ripercussioni serissime sulla vita quotidiana, lavorativa, professionale dei cittadini».