Oltre diecimila accessi ambulatoriali nel corso dell'ultimo anno. È uno dei dati che fotografano lo stato della "Casa della salute" di Pontecorvo. Una struttura che continua a dare forti risposte all'utenza, garantendo anche servizi essenziali. L'ex ospedale rappresenta oggi uno strumento di assoluta importanza nell'assistenza ai pazienti. E se tutti sono già entusiasti per la riapertura delle sale operatorie e l'incremento dei posti letto, altre importanti novità sono in procinto di arrivare.

«Gli accessi ambulatoriali annui al presidio di Pontecorvo sono stati circa 10.000 per le prestazioni ambulatoriali – ha affermato l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato rispondendo a un'interrogazione del consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli - Recentemente si sta implementando il servizio di telemedicina ed è stata avviata quella di assistenza domiciliare, Cad.

Nella "Casa della salute" di Pontecorvo sono attivi 4 percorsi diagnostici terapeutici, cosiddetti Pdta (Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali): uno per il diabete, uno per lo scompenso cardiaco, uno per la Tao e uno per il Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva). Nell'ultimo anno sono stati oltre 200 i pazienti che hanno usufruito dell'attività riabilitativa e sono stati effettuati oltre 13.000 esami al punto prelievi relativi anche alla diagnostica per immagini.

La "Casa della salute" è sede del punto unico di accesso e da più di un anno è presente anche un ambulatorio per l'integrazione e uno sportello contro la violenza di genere. Io credo che per quella struttura, ma in generale anche per le altre strutture, sia necessario implementare l'attività sanitaria territoriale». Nei prossimi mesi, poi, la struttura sarà interessata da un ulteriore potenziamento.

«Nel 2010 vennero chiuse le sale operatorie di Pontecorvo, costate oltre tre milioni di euro di soldi pubblici – ha spiegato l'assessore comunale alla Sanità, Gianluca Narducci – Questa amministrazione, a distanza di 9 anni, è riuscita a farle riaprire. E c'è riuscita grazie all'impegno costante che ci ha portato ad avere un dialogo continuo con il consigliere regionale Buschini e con il commissario Asl Macchitella.

Un risultato entusiasmante ma davanti al quale non ci fermiamo. Perché continueremo a lavorare per potenziare e portare nuovi servizi a Pontecorvo» ma Narducci risponde anche a chi usa politicamente l'argomento sanità: «Mi fa rabbia e mi disgusta. Sono molto amareggiato nel vedere che c'è chi, dopo nove anni dalla chiusura dell'ospedale, continua a strumentalizzare questo argomento utilizzandolo solo come un trampolino per le prossime elezioni. È un fatto inconcepibile».