La provinciale 103, chiusa dal 29 ottobre scorso per frane e caduta di alberi provocate dal maltempo di quei giorni, resta ancora sbarrata. E la chiusura prolungata sta diventando un caso che da emergenza climatica sta sconfinando in problematiche «di tipo politico regionale ed economico» a sentire il sindaco di Settefrati Riccardo Frattaroli, che sta cercando di risolvere la situazione bloccata in un impasse preoccupante.

Anche la settimana scorsa il primo cittadino si è recato negli uffici della Regione Lazio per vedere come affrontare il problema della riapertura dell'importante strada, l'unica via carrabile che conduce nella Valle di Canneto. Sono trascorsi più di tre mesi e la strada resta off limits per il santuario di Canneto: un'ordinanza del sindaco Frattaroli impose il divieto di transito a tutti tranne ai tecnici dell'Enel, dell'Acea, del Comune di Settefrati, della Provincia di Frosinone, del Parco nazionale, delle forze dell'ordine e, ma solo per validi motivi, al rettore del santuario di Canneto e al responsabile della casa salesiana. Mentre la moltitudine dei fedeli che ogni domenica si recava presso il santuario è tagliata fuori, come pure gli escursionisti e gli amanti della montagna.

«I tempi sono stretti - avverte Frattaroli - e si rischia di non fare in tempo per l'appuntamento del primo maggio, giorno dedicato all'apertura del pellegrinaggio verso la Madonna di Canneto». La sua preoccupazione è forte anche perché sulle sue spalle ricade la responsabilità di mantenere curata la Valle di Canneto e la sicurezza dei luoghi (di questi giorni un intervento per ripristinare l'alveo del torrente Val Canneto). «Mi aspetto che il vescovo Antonazzo intervenga a supporto dell'amministrazione», auspica il sindaco Frattaroli.