Dodici arresti, sequestri ingenti di droga ma anche di armi, in particolare di pistole. Sono solo alcuni dei numeri dell'operazione "Il Colombiano" culminata nelle prime ore di questa mattina con l'esecuzione delle misure cautelari disposte dalla magistratura.

E adesso, dopo i primi particolari dell'operazione, sono trapelati anche i nomi di quanti sono finiti in manette. Si tratta di: Juri Arpino (residente a Sant'Elia), Igor Arpino (Sant'Elia), Davide Monaco (Sant'Elia), Alessandro Gargano (Sant'Elia), Mirko Lanni (Sant'Elia), Vincenzo Nunziata (Sant'Apollinare), Giuseppe Nunziata (Pozzuoli), Devid Miele (Sant'Angelo), Bruno Bayram (Sant'Apollinare): per tutti il giudice ha disposto la misura cautelare in carcere. 
Diego Lanni (Sant'Elia), Gianfranco Leo (Sant'Elia), Emanuele Pellecchia (Cassino): per questi ultimi tre, invece, è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari. 

PER TUTTI I PARTICOLARI LEGGI QUI

Un sodalizio capace di far arrivare a Cassino e Sant'Elia chili e chili di droga. Anche settimanalmente. Enormi quantitativi di hashish come di cocaina per rifornire un mercato che non conosce crisi. Le piazze? Principalmente nelle due città ma le ramificazioni erano in tutta la bassa provincia.

I depositi? Nelle abitazioni di alcuni degli arrestati. I corrieri? Insospettabili. Uno, in divisa, finito in manette già oltre due anni fa bloccato durante uno dei trasporti con chili e chili di droga. L'operazione portata avanti dalla squadra mobile guidata dal dottor Bianchi e dalla Compagnia di Cassino coordinata dal capitano Mastromanno è una delle più imponenti degli ultimi anni. Dodici misure cautelari partite dalle 5 di questa mattina e una consapevolezza: la droga scorre a fiumi e alimenta una industria che fa affari d'oro.

TUTTI I PARTICOLARI
Con l'operazione convenzionalmente denominata "IL COLOMBIANO" i Carabinieri della Compagnia di Cassino e la Squadra Mobile di Frosinone, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale Antimafia di Roma, nella mattinata odierna, hanno eseguito dodici ordinanze di custodia cautelare in carcere ed ai domiciliari - emesse dal GIP del Tribunale di Roma – nei confronti degli indagati, accusati a vario titolo ed in concorso fra loro, per aver costituito, organizzato e promosso, un radicato ed esteso traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

L'indagine, traeva spunto dalle dichiarazioni rese, in tempi diversi, a Polizia e Carabinieri, da cittadini stranieri e relativa attività informativa, che indicavano due fratelli di Sant'Elia Fiumerapido ed altri soggetti a loro vicini nella gestione di un traffico di sostanze stupefacenti. Evidenziandosi un'associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti ex art. all'art. 74 DPR n.309/90, l'attività, nata inizialmente con la Procura della Repubblica di Cassino, veniva successivamente coordinata dalla D.D.A. di Roma.

Nel corso degli ultimi mesi del 2016, grazie a servizi di vigilanza e controllo svolti nei pressi dell'abitazione dei citati fratelli, investigatori ed inquirenti riuscivano ad ottenere riscontri investigativi sull'attività di spaccio condotta dai medesimi, utili per avviare un'attività tecnica di captazione (da febbraio a luglio 2017).

Gli elementi raccolti durante le indagini costituiti da numerosi sequestri penali e amministrativi, evidenziarono una fluente attività di spaccio, promossa, condotta ed organizzata proprio dai due fratelli di Sant'Elia Fiumerapido, i quali provvedevano, per il tramite di un soggetto di origine campana residente in Sant'Apollinare, che si avvaleva della preziosa ed insospettabile collaborazione del di lui fratello (agente della Polizia di Stato tratto in arresto in Cassino nella fase investigativa poiché trasportava 12 chili di hashish ed 1 chilo di cocaina) a rifornirsi dello stupefacente dalla vicina Campania. I due fratelli di Sant'Elia Fiumerapido provvedevano alla commercializzazione ed allo spaccio unitamente ad altri sodali.

Nel corso dell'indagine affiorava, fin da subito, la scaltrezza delinquenziale degli indagati atta ad eludere eventuali attività investigative a loro carico. Infatti, non solo ricorrevano all'utilizzo di linguaggio criptico e/o di copertura nelle conversazioni telefoniche, ma erano soliti utilizzare social network, quali Facebook, Instagram ed applicazioni quali WhatsApp per impedire di tracciare sia le comunicazioni tra loro che quelle con i loro clienti; utilizzare schede telefoniche intestate a terze persone, in modo da impedire una loro rapida identificazione; provvedere a cambiare schede telefoniche utilizzate ogni qual volta incappavano, sia loro stessi che i loro complici impiegati nella vendita delle sostanze stupefacenti, in controlli delle Forze di Polizia.

L'attività investigativa, durata circa 6 mesi, permetteva di arrestare in flagranza di reato 8 persone, di denunciare in stato di libertà altre 7 persone per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, di segnalare alla Prefettura di Frosinone vari assuntori di hashish/cocaina, e di sottoporre a sequestro chili 1,325 di cocaina, chili 22,650 di hashish, grammi 242,068 di marijuana, due pistole risultate rubate, vari bilancini di precisione, sostanze da taglio e materiale per confezionamento.

L'indagine, consentiva di evidenziare l'esistenza di un sodalizio criminale di stanza in S.Elia Fiumerapido con ramificazioni nell'intero cassinate, dedito al traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana. Infine, il GIP del Tribunale di Roma, su richiesta della D.D.A. della Capitale, accoglieva integralmente la richiesta in narrativa, emettendo ordinanza custodiale nei confronti di tutti i citati indagati, eseguita alle prime ore dell'alba odierna dalla Compagnia Carabinieri di Cassino e dalla Squadra Mobile della Questura di Frosinone.

di: La Redazione

Dalle prime luci dell'alba di questa mattina, nella provincia di Frosinone, la Compagnia carabinieri di Cassino unitamente alla Squadra Mobile
di Frosinone stanno dando esecuzione, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 12 persone ritenute responsabili del reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

L'attività ha permesso di stabilire che il sodalizio aveva il monopolio della gestione delle piazze di spaccio in alcuni comuni del cassinate approvvigionandosi da sodalizi campani e sfruttando come corriere la figura di un appartenente alle forze di polizia.

L'indagine ha permesso di procedere all'arresto per spaccio in flagranza di 8 persone, al recupero di 2 pistole e di 10 chili di droga tra cocaina, hashish e marijuana.

SEGUONO AGGIORNAMENTI

di: La Redazione