Dal 31 dicembre sono senza occupazioneSono cinque lavoratori della cooperativa che si occupa del verde pubblico. Al loro posto quattro ex lavoratori della Mutliservizi, vincitori delle cause di lavoro da loro intentate per non aver ricevute offerte rituali dalle cooperative. Peraltro tre dei cinque rimasti a casa sono pure loro ex Multiservizi che, però, a differenza degli altri, avevano accettato il passaggio alle cooperative. Si rischia ora una guerra tra poveri. Chi è rimasto a casa, nel frattempo, si è incontrato con il sindaco Nicola Ottaviani ed è atteso da altri due appuntamenti, stasera per un eventuale accordo con la ditta e all'ispettorato del lavoro anche per le questioni attinenti la liquidazione.

Erano stati assunti il 26 aprile 2013 da una diversa cooperativa del verde pubblico e si erano occupati di giardini, parchi, scuole, villa comunale e avevano anche piantumato le rose («a mano con piccone e pala», hanno voluto precisare) al parco Matusa. Prima di fine anno sostengono che gli era stato promesso un rinnovo di tre mesi. Poi, un po' per i tagli che hanno riguardato anche la riduzione delle ore lavorate, un po' perché le cooperative hanno dovuto riassumere gli ex Multiservizi come disposto dal giudice del lavoro, sono rimasti a casa. Loro hanno raccontato che lavoravano 25 ore a settimana, ma si erano accordati a scendere prima a 19 e, quindi, a 15.

«All'inizio eravamo in tredici -ricordano- ora sono in cinque». La storia coincide con l'addio alla Multiservizi e con la scelta dell'amministrazione comunale di affidare la manutenzione del verde pubblico alle varie coop che in questi anni hanno ottenuto gli affidamenti. «Spesso con proroghe e con nuovi contratti, più bassi», lamentano i lavoratori. Sta di fatto che hanno svolto un lavoro in una situazione di continua precarietà che ora si è materializzata nel licenziamento.

Ma loro sperano ancora di poter rientrare e senza dover passare per una causa di lavoro come hanno fatto quanti ora stanno lavorando al loro posto.