Da tempo in Italia è scoppiata l'epidemia influenzale, a Fiuggi ieri ha colpito la quasi totalità, tutti insieme, tutti lo stesso giorno, dieci degli undici addetti al trasporto scuolabus. E così ieri tutti gli alunni che usufruiscono del servizio sono andati a scuola a piedi.

Magari nulla c'entra il fatto che le maestranze ammalate dal novembre scorso non ricevono gli stipendi e rivendicano quattro mensilità, tredicesima compresa. E com'è noto in questi casi, mentre le difese immunologiche tendono ad abbassarsi, la rabbia tende a salire. Anche perché campare una famiglia così è impossibile.

Il monito di gennaio
Probabilmente non c'entra neanche il fatto che il 28 gennaio scorso la Faisal Cisal ha rimesso una nota formale al sindaco di Fiuggi Alioska Baccarini, all'assessore ai trasporti Marco Paris e per conoscenza alla società "Ago Uno srl" che gestisce l'appalto, ricordando a tutti che la pazienza ha un limite e senza soldi diventa impossibile "cantare messa" e per il giorno 12 febbraio prossimo ha già annunciato uno sciopero di 24 ore.

Il sindaco di Fiuggi e l'assessore ai trasporti, che tutto questo hanno ereditato, conoscono bene un problema, che vale qualche centinaio di migliaia di euro e non c'è giorno al quale non provano a mettere una pezza. Siccome le toppe da mettere sono diventate ormai troppe e troppo grandi, stanno tentando di gestire le emergenze compatibilmente con le disponibilità della tesoreria comunale, ormai allo stremo e al netto dei decreti ingiuntivi di cui abbonda il comune di Fiuggi. Con il solo risultato che studenti e genitori ieri si sono attrezzati alla bisogna.

Le cause del crack
Grazie a chi ha governato Fiuggi nel passato, respingendo il Piano Pinto che alle casse comunali avrebbe garantito 4,5 milioni di euro l'anno, problemi di Sangemini a parte perché quel "patto" lo garantivano 18 istituti di credito, a fronte del nulla attuale derivante dal canone di concessione in favore di ATF. Così come la brillante idea di inventarsi industriali nella gestione della stessa ATF prima di finire dritti sparati nella cancelleria fallimentare del Tribunale ed indagati dalla Procura della Repubblica di Frosinone.

Perché quando vai a stringere, lo sport preferito dai partiti a Fiuggi o di quel che resta di essi è quello della "memoria corta". E così tra pozzi artesiani, piste ciclabili e "capannoi" di San Biagio, si continua a guardare il dito e non la luna. Tanto a rimetterci come sempre sono i più deboli, in questo caso gli studenti. Con il peggio che deve ancora arrivare.