«Lazio Pride 2019: Frosinone vola in finale. Il capoluogo ciociaro si è piazzato al primo posto nelle votazioni sui social network, guadagnando così l'accesso in finale. Frosinone ha, quindi, speranze concrete di ospitare la manifestazione Lazio Pride che quest'anno celebrerà i cinquant'anni dai moti di Stonewall che a New York, nel 1969, diedero vita al primo Pride».

In questo modo, dal comitato organizzatore del Lazio Pride, avevano annunciato, al termine del contest social (30 gennaio), la prima posizione nella classifica generale di Frosinone. Più preferenze, tra Facebook e Instagram, delle altre cinque città candidate. E i numeri della "sfida" social lanciata dal comitato organizzatore certificano il primato del capoluogo che, in totale, tramite le pagine Lazio Pride, ha ricevuto 4.956 preferenze, circa il 35% del totale. Oltre mille più di Latina, piazzatasi seconda con 3.752 voti, e Albano Laziale, terza a quota 3.489. Staccate, invece, Ostia (816 preferenze), Viterbo (691) e Guidonia (280).

Le prossime tappe
Entro la fine di febbraio saranno comunicate le tre città finaliste per ospitare l'edizione 2019 del Lazio Pride (manifestazione che si pone l'obiettivo di sensibilizzare sulle tematiche riguardanti il mondo lgbt+, lesbiche, gay, bisessuali, transgender). Frosinone, come detto, è in finale, mentre Albano Laziale, Latina, Viterbo, Ostia e Guidonia attendono l'esito del verdetto.

Entro metà marzo, inoltre, dovrebbe essere annunciata, dallo stesso comitato organizzatore, il nome della città che ospiterà il Lazio Pride 2019 e, contestualmente, sarà indicata la data dell'evento. Verosimilmente in un giorno compreso tra i mesi di giugno e luglio.