"Black & Decker" in azione: dieci vetture con le gomme bucate dall'ignoto personaggio già ribattezzato col nome del famoso trapano. Ieri mattina un giovane residente di via Dante, la centralissima strada che collega porta Santa Maria a piazza San Giovanni, mentre si recava al lavoro ha avvertito che qualcosa non andava sulla sua Smart. Ha fermato l'auto in via San Magno, è sceso per controllare e ha scoperto con grande amarezza che due degli pneumatici erano bucati. Ha subito telefonato a una familiare la quale è partita immediatamente con la sua auto per prestargli aiuto. Anche lei, però, è stata costretta a fermarsi poco dopo per lo stesso motivo: due pneumatici forati. A quel punto è stato chiamato il papà del giovane, il quale si è accorto che tutte le vetture in sosta nella piazzetta a lato di via Dante erano nelle stesse condizioni.

Sul posto sono giunti gli agenti della polizia locale, ai quali non è rimasto altro da fare che constatare l'accaduto e verbalizzare tutto. Alcuni degli interessati, comprensibilmente irritati e sconcertati dall'accaduto, sono andati alla stazione del carabinieri per denunciare il raid vandalico. Sulle cause di questi gesti sconsiderati e vili, nonostante ci si arrovelli, non si riesce a trovare una motivazione plausibile, ammesso che possa essercene una. Così anche per i malcapitati residenti di via Dante. Nessun litigio nei giorni scorsi, nessuna scortesia nei riguardi di qualcuno che per un male interpretato diritto di vendetta abbia potuto arrivare a tanto.

Per l'individuazione dell'oggetto utilizzato per danneggiare le auto, pare essere stata una punta acuminata e fine, dato che non si evidenziano squarci. Il quartiere, a ridosso della cattedrale di Santa Maria Annunziata e al di sotto della celebre piazza Innocenzo III, è generalmente pacifico e silenzioso. Famiglie composte per lo più da persone che si conoscono e che intrattengono cordiali rapporti di vicinato. Un episodio, quello di ieri, che ha provocato risentimento e apprensione, oltre alla consapevolezza che se a qualcuno viene in mente di fare del male, purtroppo possa farlo impunemente. S'invocano così le telecamere.