Dovrà rispondere di una sfilza di reati il romeno arrestato dopo un inseguimento mozzafiato sull'area industriale.
L'uomo, 28 anni, attualmente ristretto in carcere, è accusato di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale, nonché danneggiamento aggravato dei beni della pubblica amministrazione. Domani comparirà davanti al giudice Pierandrea Valchera, assistito dagli avvocati Giampiero Vellucci e Riccardo Masecchia. Dovrà chiarire quanto successo l'altra notte sull'asse industriale. Durante un servizio di controllo da parte di personale della squadra mobile della questura, c'è stato il tentativo di fermare un furgoncino.

L'accusa è che avessero rubato gasolio da alcuni mezzi in sosta nel piazzale di un'azienda dell'area industriale. Il furgone non si è fermato all'alt, ma ha speronato la pattuglia della polizia. Da lì è nato un inseguimento a tutta velocità con l'auto dei fuggitivi (due le persone a bordo) che è scappata via contromano mettendo a repentaglio l'integrità delle degli occupanti delle altre auto. Ma non solo, per seminare la polizia, il passeggero del furgone si è sporto e ha utilizzato un estintore.

Il fumo sprigionatosi ha creato un diversivo, ragion per cui gli agenti sono stati costretti a rallentare per la scarsa visibilità. Ciò ha consentito ai due occupanti di abbandonare il furgone in corsa, con questo che è finito contro una recinzione. Ma il conducente era stato riconosciuto dagli agenti. E così poliziotti e carabinieri sono andati a prenderlo a casa e lo hanno arrestato. Non senza difficoltà data la resistenza dei familiari che avrebbero cercato di proteggere il congiunto. Momenti concitati, poi risolti con il definitivo arresto del romeno.