Si allarga l'inchiesta sulla Tac Ecologica e il Comune di Sgurgola. La procura di Frosinone ha indagato anche il sindaco Antonio Corsi, l'assessore Lucio Giuseppe Formaggi e l'imprenditore, titolare dell'impresa che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti in paese, Alfredo Coratti di Veroli. A tutti e tre è contestata l'accusa di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio.

Nei giorni scorsi i pubblici ministeri che coordinano l'inchiesta, Vittorio Misiti e Barbara Trotta, hanno disposto il sequestro del mandato di pagamento attraverso il quale il Comune di Sgurgola ha dato il via libera al pagamento 40.709 euro per delle fatture emesse dalla Tac Ecologica. Negli scorsi mesi c'erano già state una serie di perquisizioni che avevano interessato non solo Sgurgola, ma anche Piglio, Patrica nonché le sedi di società ad Anagni e Veroli. Nell'ambito di quell'indagine, finalizzata ad accertare, come ipotizzato dall'accusa, la mancata elevazione di contestazioni e sanzioni alla Tac Ecologica nell'ambito dell'appalto di Sgurgola, gli investigatori della procura (gli accertamenti sono stati delegati al Nipaaf dei carabinieri forestali) hanno esteso il largo di azione. Per effetto di ulteriori verifiche compiute è emersa anche un'ulteriore ipotesi di corruzione, che è stata contestata oltre che all'imprenditore verolano anche al sindaco e all'assessore di Sgurgola.

Secondo l'ipotesi investigativa, tutta ancora da accertare, l'assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica Formaggi e il sindaco Corsi avrebbero accettato la promessa e successivamente ottenuto l'assunzione alla Tac Ecologica di una persona, alla quale il contratto era stato prorogato fino al mese di ottobre 2018. Il tutto sostiene la procura di Frosinone compiendo atti contrari ai doveri d'ufficio e, nello specifico, la sottoscrizione del mandato di pagamento di 40.709 euro relativo a fatture emesse dalla Tac Ecologica al Comune di Sgurgola. Un atto che, per l'accusa, non era di competenza né del sindaco né dell'assessore. La procura, al fine di compiere ulteriori accertamenti, ha anche disposto il sequestro del mandato di pagamento. Lo scorso ottobre, invece, i forestali del Nipaaf avevano effettuato delle perquisizioni in alcuni Comuni tra cui lo stesso Sgurgola, Piglio, Patrica e Ceccano in questo caso in qualità di sede della centrale unica di committenza alla ricerca di documentazione sull'appalto.