Esperia- Delitto Teoli, fissata l'udienza a carico del figlio Mario. Il 29 marzo prossimo il giovane dovrà comparire in aula con l'accusa di omicidio volontario aggravato. Sarebbe stata, per il pm De Franco, l'evidenza della prova a far avanzare la richiesta di un giudizio immediato. E nelle scorse ore, con il rinvio a giudizio, è stata fissata la data in cui Mario, l'unico imputato per la morte del padre, dovrà comparire in aula.

Le prove
Fondamentali le relazioni depositate in procura: quella del Ris e quella del medico legale. A sostegno delle tesi della procura, gli accertamenti tecnici irripetibili, le attività d'indagine dei militari della Compagnia di Pontecorvo, le prove acquisite nell'immediatezza. Per gli inquirenti a uccidere Antonio Teoli (ex operaio Fca di 68 anni) al culmine di una violenta lite sarebbe stato proprio suo figlio. Le ferite sul corpo della vittima sarebbero risultate compatibili con l'arma rinvenuta in casa (il coltello individuato dai militari sotto il portaposate). Due, lo ricordiamo, le lame trovate nell'abitazione durante i sopralluoghi dei carabinieri, coordinati dal sostituto De Franco: oltre a quella in cucina (in un mobile), una seconda individuata in un campo, a diversi metri dall'abitazione lungo la provinciale dove in quella terribile notte del 1° agosto scorso, sirene e lampeggianti annunciarono una tragedia appena consumata.

Le accuse
Mario Teoli, assistito dall'avvocato Angelo Pollino, è l'unico chiamato a rispondere di omicidio volontario aggravato per aver colpito con sei fendenti il padre Antonio al culmine di un violento alterco nato per motivi familiari. Era stato proprio lui, nell'immediatezza dei fatti, ad allertare il 118. Il giovane ha sempre negato di aver colpito suo padre, parlando, nell'immediatezza dei fatti, di un tentativo di rapina finto male. Le dichiarazioni iniziali finite nella prima informativa della Pg, poi la testimonianza resa in sede di interrogatorio insieme ai complessi accertamenti condotti dall'Arma: tutto verrà ora affrontato in aula. A rappresentare la parte offesa, l'avvocato Emiliano Mignanelli.