Le isole ecologiche stanno arrivando. Proseguono a ritmo serrato i lavori per la realizzazione delle strutture che consentiranno l'avvio della raccolta differenziata che, in prima istanza, riguarderà solo il centro storico. Ieri mattina in città in molti hanno guardato con interesse ai mezzi pesanti che transitavano lungo il centro cittadino con componenti molto… green. Proprio quelle erano le prime componenti della nascente isola ecologica che prenderà forma nella zona di Ponte Teano e che prevede l'impiego di risorse per oltre 200.000 euro. Un atto fondamentale che, dopo molto attesa, segna l'inizio del cambiamento per il comune di Pontecorvo. Infatti in via sperimentale il servizio inizierà a essere funzionante nel centro della città fluviale. Successivamente si allargherà a macchia d'olio sull'intero territorio fino ad avere una copertura totale di tutta Pontecorvo.

E sempre in tema ambientale la prossima settimana sarà particolarmente importante. È stato convocato il consiglio che dovrà affrontare due distinte mozioni presentate una dalla maggioranza e l'altra dall'opposizione. Quest'ultima, a firma dei consiglieri Renzi, Sardelli e Tribini, punta a ottenere la revoca di tutti gli atti emessi fino a questo momento relativamente alla costruzione di un forno crematorio. Un progetto controverso e che ha suscitato moltissimo dissenso in città caratterizzato, e monopolizzando, le discussioni di fine anno. Ma la maggioranza consiliare (sindaco, assessori e consiglieri) ha presentato un'ulteriore mozione con cui chiede una modifica ancor più ampia.
L'istanza, che sarà portata in discussione nella prossima assise, punta a dire "no" a qualunque impianto che possa comportare danni, anche solo potenziali, all'ambiente. Tra questi si citano non solo il forno crematorio, ma anche l'impianto a biomasse da sempre cavallo di battaglia dell'attuale amministrazione. Mozioni che andranno in discussione nel consesso convocato per mercoledì prossimo (in prima convocazione) e venerdì (in seconda convocazione) e che in tanti attendono con trepidante attesa. Proprio da questo consiglio si capirà se l'intera assise si compatterà attorno alle questioni "green" che riguardano il territorio.