Niente ecotassa, nè cassa integrazione. Oggi arriva una buona notizia per gli operai dello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano: nel corso di questo mese di febbraio sarà erogato il premio di produzione relativo all'anno 2018. Così come avvenuto nel triennio precedente la media di Cassino si attesta al 6%. Cosa significa questo?

Che per una tuta rossa di prima fascia il compenso sarà di 1.230 euro totali che, sommati alla redditività, fanno un totale di 1.538 euro. Si arriva a 1.650 (1.320 di efficienza più 330 di redditività) per gli operai di seconda fascia mentre supera addirittura i 2.000 euro (per l'esattezza 2.025) per coloro che appartengono alla terza fascia: 1.620 euro di efficienza più 405 euro di redditività.

Questo bonus aiuterà così a ripianare le buste paga mensili decurtate dalla cassa integrazione (i cancelli sono chiusi già da una settimana e riapriranno solo lunedì prossimo). Per quanto riguarda il premio di produttività ancora una volta lo stabilimento migliore è stato Pomigliano con il 7,2% di aumento sulla paga base.

«Cassino si conferma con un aumento del 6%», commenta con orgoglio la Fismic. La Fim-Cisl con Uliano gli fa eco: «Nei 4 anni di vigenza del CCSL abbiamo erogato di media complessivamente In FCA
5.879 euro e in CNHI 4.492€.

Per completare il quadro dei premi contrattati nel 2015 manca all'appello il premio relativo al piano industriale 2015-2018, che verrà comunicato nel prossimo mese ed erogato nel mese di marzo 2019. Questi dati evidenziano decisamente quanto importante è stato il nostro ruolo contrattuale nel dare un risultato importante salariale ai dipendenti di Fca. In questi giorni siamo impegnati nella trattativa del rinnovo del contratto appena scaduto, il nostro obiettivo è di concludere in tempi brevi e con un altrettanto importante risultato sul piano salariale e normativo».

Resta critica, invece, la Fiom-Cgil che con Michele De Palma dice: «Per i lavoratori che ogni mese hanno una retribuzione della "paga base" più bassa degli altri metalmeccanici e in molti stabilimenti devono fare i conti con la cassa integrazione, l'erogazione di un premio completamente variabile, ottenuto dalla intensificazione dell'efficienza di stabilimento, è un risultato lontano dal riconoscimento del lavoro e dei sacrifici dei lavoratori».

Giulia e Stelvio, premi e test
Un'altra buona notizia riguarda le vetture a marchio Ala prodotte a Cassino: L'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio ha vinto il premio Car of the Year 2019 nella categoria "Performance Car of the Year" della rivista "What Car?". La Stelvio Quadrifoglio, invece, ha combattuto duramente per aggiudicarsi il titolo di "Best Sports SUV a partire da 60.000 £".

Ma oggi sia per Giulia che per Stelvio (ed anche per Giulietta) è il giorno della verità: in serata si conosceranno infatti i dati delle immatricolazioni in Italia relativi al mese di gennaio. Si vedrà se l'ecotassa ha già inflluito negativamente sul mercato.