Avrebbero messo a segno quattro rapine in sole 14 ore, tra la notte del 24 novembre e la mattina dopo, da Patrica a Fondi, da Lenola a Frosinone, in un crescendo che ricorda la scenografia di un film d'azione. L'ultima, ai danni di un benzinaio di via America Latina a Frosinone, gli era costata cara. I due trentenni, individuati dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile grazie al Gps montato sull'autovettura Bmw in uso a uno dei due e utilizzata per il folle raid, erano stati arrestati. Il Gip di Frosinone aveva convalidato l'arresto operato dalla polizia a Ceccano per due di questi episodi, in attesa di ulteriori accertamenti di indagine.

Nelle scorse settimane, messo ormai alle strette, uno dei due giovani (uno di Lenola e l'altro di Ceccano, A. D. M.) ha confessato, raccontando agli inquirenti la sua versione relativa a quella notte in cui si sarebbero resi autori di tutti e quattro gli episodi criminali. Le vittime, due benzinai e due gestori di altrettanti bar, avevano raccontato di essere stati minacciati dai rapinatori con una bottiglia rotta e con la punta di un cavatappi, usato come arma, in alcuni casi riconoscendo i protagonisti. E proprio alcuni cavatappi erano stati rinvenuti all'interno dell'auto del giovane trentenne di Lenola.

Ancora poco chiare le modalità del loro incontro: uno dei due lavorava in un ristorante di Siena, l'altro si trovava presso una comunità di Assisi fino a pochi giorni prima. Il ceccanese, già gravato di precedenti penali, è stato raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare nel carcere di Frosinone, dove si trova dal giorno del suo arresto e dove è stato sottoposto a nuovo interrogatorio. Come già nel primo, A. D. M., difeso dall'avvocato Filippo Misserville, si è avvalso del diritto di non rispondere alle domande del Gip Bracaglia Morante.

A questo punto l'indagine, che per competenza territoriale spetterebbe al distretto giudiziario di Latina, in quanto le vicende oggetto della nuova contestazione sono state compiute a Fondi e a Lenola, confluirà in un unico fascicolo presso il Tribunale di Frosinone, dove i due dovranno rispondere di ben quattro episodi di rapina aggravata.