Arrestato nella giornata di ieri dai carabinieri con l'accusa di aver abusato di una ventiduenne invalida al 100%, con la quale avrebbe avuto rapporti sessuali completi approfittando delle sue condizioni psichiche, oggi il trentaseienne di Paliano (questo il suo comune di residenza inizialmente non reso noto) è stato interrogato nel carcere di Frosinone dove è recluso. Presenti gli avvocati della difesa Massimiliano Necci del foro di Frosinone e Francesco Potini del foro di Velletri.

Al termine dell'interrogatorio "bocche cucite" da parte dei legali. Ora si attendono le decisioni del giudice, se cioè modificherà o meno la misura cautelare in carcere in qualche altro provvedimento. Una storia che ha avuto una grande ribalta e comunque che ora dovrà essere chiarita.

La vicenda è venuta alla luce circa un mese fa, quando i genitori della ragazza, notando uno strano atteggiamento della figlia, hanno capito che qualcosa di grave era accaduto. E così si sono rivolti ai carabinieri che hanno subito avviato le indagini. Per il trentaseienne sono così scattate le manette con l'accusa di violenza sessuale.

Stando alle accuse, l'uomo, sfruttando le condizioni di salute della ragazza, con l'inganno l'avrebbe prima convinta a farsi inviare foto che la ritraevano nuda e poi a compiere con lui atti sessuali completi. Ieri sono scattate le manette da parte dei carabinieri nei confronti dell'uomo che lavora come autista degli scuolabus.