Un clamore enorme. Lunedì il custode giudiziario ha apposto i sigilli allo storico albergo di lusso Grand Hotel Palazzo della Fonte di Fiuggi e la notizia ha scosso la città. Incaricato dal tribunale di Frosinone, il custode ha proceduto all'espropriazione dell'immobile, dopo che il provvedimento cautelare era stato avviato da alcuni istituti di credito.

Una notizia che era nell'aria dopo il tentativo che si era avuto già nelle settimane scorse, tanto che in quella circostanza non mancò la protesta degli addetti dell'albergo. Lunedì, invece, fuori dai cancelli non c'era nessuno, visto che la speranza era ormai sfumata, tranne i rappresentanti delle forze dell'ordine oltre ovviamente al custode.

L'operazione è durata alcune ore ed è filata liscia chiudendo così una storia ultracentenaria della struttura, simbolo turistico della città e dell'intero Centro Italia. Il primo pensiero ovviamente non può non andare alle oltre cento persone che hanno perso il posto di lavoro. Danno d'immagine si quindi ma altrettanto enorme quello occupazionale in un territorio già devastato da crisi nel settore da molti anni. I commenti delle persone di ogni età sono stati di profonda amarezza e dispiacere.

Resta però una speranza, quella del prossimo 19 febbraio, quando ci sarà l'asta con offerta minima fissata a 12 milioni e 900.000 euro. In passato non sono mancati interessamenti di catene alberghiere del settore nazionale e internazionale, con tanto di sopralluoghi, ma ad oggi nulla di concreto c'è. Voci e indiscrezioni si rincorrono ma soltanto il 19 si vedrà e saprà se qualcuno è interessato all'investimento e rilancio dell'albergo. Per ora l'edificio è chiuso e desolatamente vuoto.