I giovani guardano con fiducia all'agricoltura; molti nipoti iniziano a lavorare le terre dei nonni, consapevoli e speranzosi.
Un fenomeno in cresciuta, sul territorio della città dei papi, quello dei giovani che, dopo gli studi e forse proprio grazie all'apertura supportata dal sapere, scelgono il ritorno alla terra. Un dato confortato da quelli ufficiali di BancAnagni, che conferma l'avvio di rapporti con aziende agricole rinnovate o addirittura di nuova iscrizione. Un bene per la collettività, e per la stessa Valle del Sacco.

La floridezza dell'antica Anagni, che non per nulla presenta al suo ingresso Nord la maestosa Porta Cerere, veniva decantata dagli antichi scrittori, e il fatto che papi ed imperatori la scegliessero come residenza non sempre secondaria, avvalora la sua fama. L'agricoltura, settore primario, è diventata però la "cenerentola" delle attività dell'uomo. La rivoluzione industriale, con stipendi interessanti e coperture insperate (cassa integrazione in primis), dopo anni di effimera ricchezza è ridotta ai minimi termini, sicuramente corresponsabile anche della fine delle arti e dell'artigianato.

Invece del principe azzurro e della carrozza nata dalla zucca, c'è voluto il ceffone della crisi e delle difficoltà, per far rinsavire i cittadini che man mano prendono coscienza della nuova realtà. La nuova tecnologia, e macchinari di agevole utilizzo, sostengono la volontà di fare, ed accanto alle coltivazioni non mancano buoni esempi di allevamento e produzione.
La domenica dedicata a S. Antonio Abate,a Tufano, ha visto sfilare centinaia di automezzi agricoli, alcuni guidati da giovanissimi forse neppure abilitati a farlo. Lavorare la terra non è più un ripiego, una cosa di cui vergognarsi, tutt'altro.

La vera "economia circolare" può essere realizzata in agricoltura, la bioeconomia supportata da biotecnologia; con la reimmissione nel ciclo biologico delle materie, senza produzione di scarti, e quei pochi considerati risorsa. Il ministro Giammarco Centinaio, titolare del dicastero all'agricoltura, sembra intenzionato ad incrementare il suo settore agevolando imprese e produzione, e facendo rispettare la qualità di prodotti italiani.