Furto lampo al Supermercato Conad di Ceprano. La banda degli incappucciati, sei giovani dai fisici atletici, ha colpito nel cuore della notte, alle tre fra sabato e domenica scorsi. Rubati i telefonini che erano esposti nella bacheca vicina all'ingresso, alle spalle del box delle informazioni. Forzata anche una piccola cassetta di sicurezza. Ammonta a qualche migliaia di euro il valore della refurtiva.

I ladri si sono fatti strada forzando con un piede di porco la porta laterale che comunica con il supermercato. Veri professionisti perché, nonostante si sia innescato l'allarme, hanno continuato ad agire portando il colpo a termine in pochi minuti. Tutto calcolato, un piano perfetto realizzato da chi ben conosceva l'ambiente in cui doveva muoversi al punto da calcolare tempi di azioni e risultati. In pochi minuti i sei incappucciati hanno forzato la porta, raggiunto il box che hanno saltato con agilità, rubato tutti i telefonini esposti, aperto le cassette e preso il denaro liquido contenuto, dopodiché si sono dati alla fuga.

Hanno raggiunto l'autostrada entrando in direzione sud e dileguandosi. A dicembre lo stesso supermercato aveva subìto un altro furto, messo a segno in pieno giorno. Da mesi il territorio ha perso tranquillità, i furti sono all'ordine del giorno e nessuno è risparmiato. I ladri rubano nelle case, del centro e della periferia, nei bar, nelle banche, nei tabacchi e ora anche nei supermercati.

Le auto segnalate dai cittadini sono sempre le stesse, risultano rubate, puntualmente dopo i furti si dirigono verso l'autostrada e vanno in direzione sud, verso la Campania. I malviventi non sono italiani, bensì slavi, hanno fisici atletici, sono organizzati, rapidi e muniti di eccellenti strumenti da scasso.

Entrano anche mentre i sistemi di allarme sono innescati, agiscono velocemente e poi si dileguano. Tutto questo è sconcertante, sconfortante, assurdo.