Quarantatre immobili sono stati consegnati dall'Autorità nazionale per l'amministrazione dei beni sequestrati e confiscati al Comune di Cassino. Immobili ad uso commerciale, terziario e abitativo sono finiti, con la firma di oggi, nelle mani dell'ente. Ben 43 immobili appartenuti alla criminalità organizzata che danno un segnale di legalità e potranno, anche, far respirare le casse del municipio. Basti pensare che ci sono locali in fitto come i capannoni per la manutenzione che costano 70 mila euro all'anno oppure l'archivio comunale che "pesa" 50 mila euro. Questi locali potranno essere liberati per utilizzate i beni appena incamerati.

Con gli immobili a destinazione abitativa si potrà invece coronare il sogno dell'ousing sociale. "Lavoro nel silenzio dal 2016 - da detto il sindaco D'Alessandro appena interpellato sulla vicenda - e ho portato avanti un discorso elaborato che alla fine ha portato a un risultato definitivo. Sono contento per la città perché è un segnale di rispetto delle regole e della legalità". È anche la mole di beni a far riflettere. Oltre 40 beni della criminalità organizzata che hanno concluso l'iter e, dopo il sequestro e poi la confisca, sono stati assegnati.