Ladri scatenati al centro e in periferia, a Ceprano. La prima abitazione svaligiata in via Campidoglio, la seconda in via dei Quarti, nella zona fra il campo sportivo e lo Scalo. La casa, quella di via Campidoglio che è sita in centro, è stata messa a soqquadro: le camere da letto sono state letteralmente devastate.

Sembrava fosse passato un tornado nell'abitazione del centro dove i ladri hanno rubato i gioielli di famiglia di valore non solo economico, ma soprattutto affettivo. Prima di entrare nella casa, uno dei malviventi ha suonato al campanello di un'altra abitazione vicina dove però ha trovato il figlio dei proprietari, desistendo così dall'intento.

«Uno slavo, un uomo di piccola corporatura quello che si è presentato al portone», descrizione analoga a quella delle segnalazioni dei furti che da mesi si registrano sul territorio. I furti sono stati compiuti nel pomeriggio di sabato scorso, fra le 17.30 e le 19.30, durante la fascia oraria in cui molte persone vanno alla messa delle 18.

I ladri si sono introdotti nell'abitazione di via Campidoglio dal piano terra, dove si stanno effettuando lavori (per cui infissi e portone non sono troppo sicuri), sono saliti al primo piano e si sono diretti nelle camere da letto. Hanno distrutto una delle due stanze: con una furia devastante hanno ribaltato mobili, aperto cassetti e armadi in cerca di gioielli che hanno trovato portando via così un consistente bottino.

Successivamente si sono spostati verso lo Scalo, sono entrati in una casa a due piani ed hanno rubato un televisore e monili in oro. Qui, però, molto probabilmente, sono stati disturbati dal rientro dei padroni di casa, per cui hanno dovuto desistere, limitando fortunatamente i danni.

Immaginabili le reazioni dei proprietari al rientro. La pensionata che vive nella casa di via Campidoglio è rimasta scioccata di fronte allo stato di devastazione delle camere da letto. Un duro colpo inferto alla casa, alla propria intimità e ai propri affetti. Dopo una settimana di tregua, la banda dell'Audi è tornata in azione a Ceprano.

Sembrerebbe si tratti di malviventi provenienti dalla Campania, slavi che stazionano nei campi nomadi, imprendibili e capaci di minare la tranquillità di gente onesta, spesso pensionati o giovani famiglie, che con il lavoro ed il sacrificio realizzano beni in pochi minuti distrutti e contaminati da criminali. Impotenti i cittadini sono costretti ad assistere a furti, devastazioni e violenze.