Furto di computer ed altri materiali informatici al plesso scolastico "Salvo d'Acquisto" di San Giovanni Incarico. I dieci computer erano stati donati dalla società Sanofi di Anagni e depositati, appena sabato pomeriggio, nell'aula di informatica.

Grande lo sdegno e la condanna del sindaco Paolo Fallone, dell'assessore alla Pubblica istruzione Gaetano Battaglini e della dirigente scolastica Rita Cavallo per il «deplorevole atto che colpisce l'intera comunità e, in modo particolare, i ragazzi». A fare la scoperta sono stati i carabinieri della stazione di San Giovanni Incarico che alle 6 circa di ieri mattina, su segnalazione di un cittadino, si sono recati al plesso scolastico verificando che la porta principale era stata forzata.

I militari dell'Arma hanno immediatamente avvisato il sindaco Fallone e l'assessore Battaglini che si sono subito recati nell'edificio scolastico constatando il grave danno. I computer erano stati depositati, appena il giorno prima, dall'assessore Battaglini nell'aula di informatica che nei prossimi giorni doveva essere ripristinata e inaugurata.

Sembrerebbe siano spariti anche diversi Ipad in dotazione alle scuole elementari. I carabinieri, coordinati dal comandante Ennio Polidori, hanno avviato immediatamente le indagini con i rilievi del caso al fine di assicurare alla giustizia i responsabili che potrebbero essere stati aiutati da qualcuno del posto.

Sul lungo del furto anche la dirigente scolastica Rita Cavallo, che è rimasta sconvolta per questo grave atto e la delegata della preside, l'insegnante Silvana Stracqualursi. «Sono rammaricato - ha dichiarato il sindaco Paolo Fallone - per questa vile azione messa in atto da una banda di balordi. Il plesso scolastico, vista la situazione, rimarrà chiuso per due giorni.

Non faremo mancare ogni forma di supporto agli alunni - ha concluso il sindaco Fallone - al corpo docente e alla nostra carissima dirigente scolastica, la dottoressa Rita Cavallo, che è affranta per l'accaduto. Ringrazio i carabinieri di San Giovanni Incarico e il Comando Compagnia di Pontecorvo che si sono immediatamente attivati per porre in essere tutte le procedure di rito al fine di assicurare alla giustizia i responsabili».

Alle dichiarazioni del sindaco si aggiungono quelle dell'assessore alla Pubblica istruzione Gaetano Battaglini che ha detto: «I responsabili di questo grave furto hanno danneggiato tutta la comunità e, in modo particolare, gli alunni che frequentano la scuola. È stato violato e infranto il diritto di ogni singolo alunno di usufruire dei mezzi informatici che contribuiscono all'arricchimento dell'esperienza didattico-formativa divenuti, oggi più che mai, indispensabili.

Sabato pomeriggio, infatti, con l'aiuto del padre del sindaco, Fernando Fallone, abbiamo posizionato nell'aula di informatica i dieci pc, che dovevano essere messi in funzione nei prossimi giorni. Ma, purtroppo, così non è stato perché questa mattina è stata fatta, dai carabinieri, la triste scoperta. Nessuno può comprendere - ha concluso l'assessore Battaglini - la mia amarezza, a cui si unisce il sospetto di essere seguito dai responsabili del furto, quotidianamente. Come sempre ci rimboccheremo le maniche per rimettere tutto in ordine ripristinando, in tempi brevi, l'aula di informatica e i diversi danni».