Rapina alla gioielleria Campoli di Tecchiena e ricettazione, un'assoluzione e due condanne. Il ceccanese Pasquale Cimonte, 48, con un albanese, già condannato a sei anni, era accusato della rapina, fruttata 250.000 euro, il 5 settembre 2014. In base alla ricostruzione dell'accusa i due, con un terzo uomo rimasto sconosciuto, con il volto coperto avrebbero preso parte all'assalto con l'albanese entrato nell'esercizio commerciale, mentre il ceccanese avrebbe aspettato fuori in auto. Solo di orologi ne furono portati via tra i 35 e i 40 tra cui Eberhard e Tag Heuer del valore complessivo sui 90.000 euro.

Sotto accusa per la ricettazione c'erano, invece, Antonio Di Mario, 35 anni, e Marianna D'Emilio, 56, anch'essi di Ceccano per aver ricevuto «con la consapevolezza della provenienza delittuosa» una catenina d'oro, due collanine in oro bianco, una medaglietta, un orecchino a goccia d'oro bianco, un piccolo braccialetto. Si tratta delle merce oggetto di una transazione in un Compro oro sulla via Appia nuova a Roma il 6 settembre 2015, nonché otto anelli in oro e pietre preziose, una collana in oro giallo e un bracciale in oro venduti, lo stesso giorno, in un altro Compro oro di via Merulana (entrambe le transazione sono state contestate alla donna). Oggetti che, per l'accusa erano il frutto della rapina del giorno prima.

Peraltro gli stessi Di Mario e Cimonte erano stati arrestati, successivamente, sempre a Tecchiena, per la tentata rapina della gioielleria Pina. Per quel fatto, con il rito abbreviato, il gup di Frosinone aveva inflitto tre anni e due mesi per Di Mario e Cimonte. Tornando al colpo del settembre 2014, il processo si è chiuso con l'assoluzione di Cimonte, difeso dall'avvocato Tony Ceccarelli. Decisivo è stato il fatto che, pur riconosciuto nella fisionomia, Cimonte è stato descritto con gli occhi chiari, mentre lui li ha scuri. Gli altri due imputati, difesi dagli avvocati Filippo Misserville, e Luigi Tozzi, sono stati condannati per ricettazione a tre anni Di Mario e a un anno e quattro mesi D'Emilio. Parte civile i gioiellieri con l'avvocato Marilena Colagiacomo.