I furti a Sora aumentano e i cittadini pensano alle ronde. Da prima delle festività natalizie sono entrate nel mirino dei ladri via Trecce, zona San Giuliano, e Carnello. È d'inizio settimana l'ultimo furto dei malviventi in un appartamento di un residence in località Trecce.

I ladri sono entrati da una finestra rubando duecento euro e tre orologi e mettendo sotto sopra l'appartamento. L'aspetto più inquietante, che sta facendo salire l'apprensione tra i residenti, è stato l'orario del furto. I ladri, sempre più audaci, non hanno atteso l'imbrunire, ma sono entrati nella proprietà privata nel tardo pomeriggio.

Fortunatamente in casa non c'era nessuno, ma la paura nella zona è alta. Lunedì i proprietari, una volta tornati a casa e realizzato di essere stati derubati, hanno sporto denuncia ai carabinieri. I residenti si sono detti stufi di essere alla mercé dei ladri e si stanno organizzando per fare, a turno, dei giri con le proprie auto alla ricerca di movimenti sospetti da segnalare alle forze dell'ordine.

«Non ci sentiamo tutelati. Qua solo chi ha la possibilità di risalire, grazie alle telecamere, ai malviventi può sperare di ritrovare la merce rubata. E la serenità chi ce l'ha dà indietro? - a parlare è un giovane che nelle scorse settimane ha subito un furto - La notte possono entrare e trovarci mentre dormiamo, ma l'apprensione sale anche di giorno ormai, e se mentre si rientra a casa ci si trova i ladri di fronte? Come va a finire? È necessaria una svolta. Bisogna mettere un punto a questa situazione, che a macchia d'olio sta interessando la periferia della città di Sora, e andare a capo».

E continua: «Oppure dobbiamo autoregolarci. Un gruppo di trenta volontari, e a turno si fanno dei controlli di giorno e di notte, così i malintenzionati capiscono che non possono muoversi con tanta libertà. Anche il Comune dovrebbe organizzare un tavolo con le forze dell'ordine, raccogliendo le istanze di noi cittadini che non ci sentiamo tutelati - conclude - Quando ci sono le campagne elettorali i politici chiedono un nostro sostegno. Oggi siamo noi che chiediamo aiuto a loro: abbiamo paura dentro casa nostra, non è possibile vivere così. Si pensi a fare qualcosa per garantire sicurezza in città».