Violenza di gruppo nella villa confiscata di Ferentino, confermate cinque condanne. La pena più alta, sei anni e quattro mesi, è stata comminata a Ferdinando Di Silvio, 37 anni, quindi cinque anni e otto mesi ad Adriano Di Silvio, 27, cinque anni e quattro mesi ad Antonio De Silvio, 33, ad Angelo De Silva, 28, e ad Elvis De Silvia, 28. Assolto invece Elvis Di Silvio, 24 anni. Tutti residenti a Frosinone.

La Corte d'Appello di Roma ha confermato le condanne di primo grado del gup del tribunale di Frosinone per i rom che avevano scelto il rito abbreviato. Resta in carcere Ferdinando Di Silvio, mentre per Antonio De Silvio è stata disposta la misura cautelare dei domiciliari.

I FATTI
Stando alle accuse, i fatti sono accaduti nella notte tra il 3 e il 4 settembre 2016 nella zona dell'aeroporto di Ferentino, in una villa confiscata. La ragazza fu attratta lì con l'inganno. La ventenne, rappresentata dall'avvocato Mario Cellitti, aveva conosciuto su internet uno degli uomini finiti poi in manette. E con lui e altri ragazzi era uscita altre volte. Infatti, era stata invitata a uscire da uno dei ragazzi che già conosceva e con il quale in precedenza era uscita qualche altra volta senza problemi che potessero far presagire a cosa sarebbe andata incontro quella notte, nella villetta a Ferentino.

Lei ha cercato più volte di sottrarsi alle violenze. Solo una volta riuscita ad alzarsi la ragazza si allontanava. Raggiunta dall'ultimo degli aggressori, che chiedeva un nuovo rapporto, riusciva a scappare definitivamente colpendolo con un calcio al petto. Di notte e sola ha vagato per un po' nella zona, prima di chiedere aiuto a una ragazza del posto e che forniva ai carabinieri i dettagli per raggiungere la vittima.

La ragazza è stata poi accompagna al pronto soccorso per i primi accertamenti. Ieri la conferma delle condanne in corte d'Apello per cinque dei sei che avevano optato per l'abbreviato. Assolto invece Elvis Di Silvio, al quale veniva contestato, oltre allo stupro di gruppo, anche la violenza durante il tragitto in auto. Il giovane è difeso dagli avvocati Emanuele Carbone e Bruno Naso. Ai domiciliari Antonio De Silvio difeso da Luigi Tozzi e Pasquale Cardillo Cupo. I difensori degli altri imputati sono Ascanio Cascella e Tony Ceccarelli.