Sarà sottoposto a una perizia psichiatrica il 47enne di Terracina accusato di aver tentato di abusare di un bambino di 9 anni nel giorno di Pasquetta dello scorso anno. Lo ha deciso il giudice Pierpaolo Bortone nell'udienza che si è svolta ieri nel tribunale di Latina, alla presenza dell'avvocato dell'imputato, il legale Adelindo Maragoni, e del rappresentante dei due minori, Maria Teresa Ciotti.

I fatti risalgono al 2 aprile scorso, giorno, appunto, di Pasquetta. Il quarantasettenne, che vive a Terracina, viene trovato in atteggiamenti sospetti in compagnia del più grande, il bambino di 9 anni, allontanatosi con un altro minore di 3 anni dalla casa in cui la sua famiglia, arrivata dalla Ciociaria, si appresta a mettersi a tavola.

Il racconto è quello dei genitori dei piccoli e degli amici, che, allarmati per l'assenza dei piccoli all'ora di pranzo, si mettono alla ricerca e quando li trovano, si accorgono della presenza dell'uomo e lo fermano, per poi chiamare la polizia. Si scoprirà solo poi che il quarantasettenne soffre di problemi psichici già da anni. Forse è per questo che nelle immediatezze non sa spiegare perché si trova lì.

L'uomo viene arrestato, la polizia invia la scientifica sul posto per prelevare delle tracce. L'accusato dichiarerà nell'interrogatorio di convalida di non ricordare cosa è accaduto quel giorno, perché aveva assunto degli psicofarmaci. Ma esclude di aver commesso quegli abusi. In ambiente protetto, erano stati ascoltati anche i due minori, per cercare di ricostruire i momenti in cui i bimbi si sono allontanati dalla casa, fino al loro ritrovamento vicino all'imputato.

Ora sarà il processo a fare chiarezza. Il quarantasettenne è stato ammesso al rito abbreviato, condizionato alla perizia psichiatrica. Il 30 gennaio è previsto il giuramento del professor Nicolucci, a cui è stato conferito l'incarico. Un adempimento necessario per cercare di ricostruire in maniera precisa tutto il quadro dell'inchiesta sulla vicenda.