Furti nelle abitazioni, ladri sfrontati e cittadini che ricorrono alla videosorveglianza. In via Ciavattino, all'ingresso Nord di Anagni, non c'è palazzina che possa vantare di non essere stata visitata dai soliti ignoti. Negli ultimi giorni gli appartamenti presi di mira dai malviventi sono stati diversi e gli sforzi degli uomini dell'Arma, che non trascurano l'inserimento di quella zona nell'elenco delle strade da pattugliare, non sono riusciti a evitare quanto accaduto. Il territorio di competenza della Compagnia e relativa Stazione è molto vasto, e certamente non è possibile presidiare specifiche zone o quartieri.

Addirittura, almeno due dei colpi messi a segno dalla banda che sembra aver scelto la tranquilla contrada per vivere alle spalle del prossimo, sarebbero stati effettuati nelle ore pomeridiane, prima delle 19. Grate tagliate, serrature scardinate, lucchetti e catene fuori uso; non c'è sistema o dispositivo di chiusura che non sia stato neutralizzato.

I sospetti di chi ha avuto la ventura di imbattersi negli autori di almeno una parte dei furti sembrano catalizzarsi su giovani provenienti da paesi dell'Est. Ai carabinieri, pur giungendo sul posto rapidamente, non resta altro da fare che prendere nota dell'accaduto, relazionare e indagare.

Alcuni dei residenti hanno organizzato una sorta di videosorveglianza fai-da-te. Oltre all'acquisto e all'installazione di impianti dotati di videocamere da posizionare in ogni camera, sarebbero stati montati apparecchi in grado di riprendere l'esterno degli edifici, strade e aree obbligatoriamente percorse da chi intenda avvicinarsi alle abitazioni.

Un capo famiglia, titolare di una licenza di pubblico esercizio, racconta: «Una mia parente che abita tra Paliano e Bellegra mi ha detto che l'altra sera il figlio di dodici anni ha trovato la sua camera chiusa da dentro. Il padre mentre cercava di aprire ha urlato ai delinquenti che erano dentro e stavano arraffando quanto potevano. Questi, invece di andarsene, sono saliti al piano di sopra e hanno svaligiato l'appartamento dei vicini. I carabinieri sono arrivati subito, ma era troppo tardi».