Qualcuno ha iniziato a storcere il naso. A fare la voce grossa, tra le reazioni, il mondo del web. Tra post di gradimento e altri, invece, in cui sono state esposte delle perplessità. Critiche anche le posizioni di alcuni giovani esponenti politici del territorio. Il tema è quello del Lazio Pride, manifestazione che si pone l'obiettivo di sensibilizzare sulle tematiche riguardanti il mondo lgbt+ (lesbiche, gay, bisessuali, transgender). In corsa per ospitare l'edizione 2019 ci sono Albano Laziale, Frosinone, Ostia, Viterbo, Guidonia e Latina. Una candidatura, quella del capoluogo ciociaro, arrivata, così come confermato da Fabrizio Marrazzo, portavoce Gay Center (una delle componenti del Lazio Pride), direttamente dal territorio (una o più strutture) e presa in considerazione dal comitato organizzatore.

Lo stesso portavoce ha sottolineato il fatto che, tutti i particolari riguardanti la scelta delle città candidate, saranno resi noti in seguito. Ovvero, dopo il 15 febbraio, giorno della chiusura ufficiale. Coloro che hanno inoltrato la candidatura per ogni singola città, in questo lasso di tempo, avranno tempo per integrare la richiesta con ulteriori possibili adesioni. La manifestazione, il Lazio Pride, si svolgerà in una data compresa trai mesi di maggio e luglio. Così come accaduto negli anni scorsi. Due volte a Latina (2016 e 2017) e, nella scorsa edizione, a Ostia (2018). La prossima sarà un'edizione particolare.
Cinquant'anni fa, infatti, negli Stati Uniti, a New York, prendevano il via i moti di Stonewall per rivendicare i diritti della comunità gay. Il momento clou della manifestazione, così come accaduto nelle scorse edizioni, è quello che si svolgerà di sabato. Il momento del pride, ovvero dell'orgoglio, tradotto in Italia. Attraverso una parata. Il pride comprende tutte le realtà "arcobaleno".

Le reazioni 

La notizia della candidatura di Frosinone per il Lazio Pride 2019, rimbalzata sui social network, è stata, negli ultimi giorni, oggetto di discussione. Ma non solo web perché, nel giro di reazioni sul tema, sono intervenuti alcuni esponenti politici del territorio in maniera critica. Come Fernando Incitti di CasaPound, candidato alle ultime elezioni politiche alla Camera.
«Ognuno è libero di vivere la propria sessualità come vuole afferma questo tipo di manifestazione, impostata in questo modo,a mioavviso, rappresentasolo un'ostentazione. In Italia, infatti, non vedo una forte discriminazione». Reazione critica anche per Maria Veronica Rossi, responsabile provinciale Lega Giovani.

«L'idea di avere nella mia provincia il Lazio Pride non mi entusiasma dichiara Conosco molte persone e ho amici gay che non hanno il bisogno di manifestare La manifestazione Lazio Pride si svolgerà in una delle sei città in corsa in una data c o m p re s a tra maggio e luglio per esprimere e far valere la propria persona. Spesso il Pride è stato usato solo come mossa per attaccare la Lega e la politica». «Rispetto alla possibilità di veder sfilare nelle strade di Frosinone il Lazio Pride ha affermato Daniele Massa, presidente provinciale di Gioventù Nazionale esprimiamo a gran voce la nostra contrarietà più assoluta. Con la scusa dei diritti negli anni è stata fatta propaganda. Il nostro appello è rivolto al sindaco di Frosinone affinché non renda protagonista di questa manifestazione la città capoluogo della nostra provincia».