Denunciati per furto aggravato ai danni di una tabaccheria, due ex fidanzati sono stati condannati entrambi a otto mesi di reclusione. I fatti risalgono al 2010, quando l'attuale proprietaria di una nota tabacchiera ubicata nella parte bassa della città rileva l'attività dalla madre che l'aveva gestita per moltissimi anni. I vecchi dipendenti passano con la nuova proprietà e tra loro c'è anche F. D. A che continua a lavorare nel tabacchi come commessa. Ovviamente la nuova proprietaria apre subito un conto dedicato in una banca cittadina, siamo nel luglio del 2010, e nonostante l'attività sia stata sempre in attivo, per maggiore sicurezza e credibilità nei confronti dei fornitori la banca le consiglia anche un fido da 30.0000 euro, come spiega il legale rappresentante di parte civile Giuseppe Casini.

Al primo controllo trimestrale, siamo a fine ottobre 2010, una funzionaria della banca chiama la parte lesa comunicandole che non solo sono spariti i 10.000 euro, da sempre sul conto per poter lavorare con tranquillità, ma che lo stesso è sceso addirittura sotto il fido. Insomma erano spariti 40.000 euro. La donna in un primo momento stenta a crederci. Poi, forse insospettita, decide di installare delle videocamere di sorveglianza, quelle che cancellano il filmato ogni 24 ore. Riesce a visionare solo le giornate dell'8 e del 9 novembre. Si accorge, così che, con una costanza impressionate, la commessa oltre ai soldi in cassa con cui paga anche spese personali, s'impossessa di articoli venduti all'interno della tabaccheria che affida al fidanzato, E. S. di Frosinone, anch'egli condannato. Gli inquirenti facendo una proiezione dell'ammanco dei due giorni filmati e spalmandola su dieci mesi hanno notato la perfetta coincidenza con l'ammanco da 40.000 euro. F. D. A. ed E. S. sono stati denunciati per furto aggravato.

Giovedì scorso la sentenza emessa dal giudice Silvia Fonte Basso. Entrambi gli imputati sono stati condannati a otto mesi di reclusione e al risarcimento del danno con provvisionale nei confronti della parte civile rappresentata dall'avvocato Giuseppe Casini