Alberto Di Cicco resta in carcere, questa la decisione del gip Scalera. Troppo gravi le azioni commesse nell'appartamento di via Celletti. Oggi il trentunenne è stato interrogato per oltre due ore per cercare di ricostruire quanto avvenuto. Con lui il suo avvocato Mariano Giuliano. Vuoti di memoria e questioni economiche alcuni degli aspetti che sarebbero emersi dai racconti del trentunenne accusato di duplice tentato omicidio premeditato. Un'esplosione di violenza che ha visto vittima una coppia di anziani che restano ricoverati e sotto stretta osservazione all'Umberto I di Roma.

È arrivato alle 9.30 di questa mattina scortato dagli agenti della polizia penitenziaria, Alberto Di Cicco, il trentunenne arrestato mercoledì con l'accusa di doppio tentato omicidio. Nella notte tra martedì e mercoledì scorsi il ragazzo, indossando una divisa da guardia penitenziaria sottratta al padre, ha bussato a casa di una coppia di anziani coniugi prendendoli poi a martellate.

La coppia è stata trasferita in eliambulanza all'ospedale Umberto I di Roma. Entrambi non sono in pericolo di vita ma restano sotto costante osservazione da parte dei medici a causa delle ferite e dei traumi riportati l. Il ragazzo è rimasto con il suo legale, l'avvocato Mariano Giuliano, davanti al giudice Scalera più di ore 2 ore.

Un interrogatorio fitto, durante il quale il giovane potrebbe aver raccontato la sua versione, ma nulla si può affermare con certezza non essendo trapelato nulla dall'interrogatorio. Le accuse a suo carico sono particolarmente gravi: nelle fasi immediatamente successive al fermo avrebbe negato fatti e circostanze mentre in un secondo momento il giovane avrebbe fornito elementi utili agli inquirenti. Oggi il faccia faccia con il giudice.

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di: Paola E. Polidoro