Così come avvenuto in Italia, dove il marchio Alfa ha chiuso l'anno con il 5% in meno di immatricolazioni rispetto al 2017, anche in Europa il Biscione è in recessione: meno 3,4% rispetto ai 12 mesi dello scorso anno. Ma sia l'Italia che l'Europa hanno in comune anche un altro dato: per Giulia e Giulietta è una Caporetto, mentre a trainare le vendite ci pensa Stelvio.

Nel Vecchio Continente il Suv prodotto a Cassino con 1.900 immatricolazioni a dicembre (+21,9%) e con le 29.400 immatricolazioni annuali incrementa le vendite del 73,5% rispetto al 2017 e si conferma il più venduto della categoria in Italia. Per questo l'ecotassa che andrebbe a colpire proprio il Suv, ovvero la vettura che ad oggi traina lo stabilimento di Cassino, fa ancora più paura.

I dubbi circa il provvedimento governativo saranno palesati oggi dai sindacati nel corso di un vertice al Ministero del Lavoro con il sottosegretario Durigon, mentre D'Alessandro e Ferdinandi hanno convocato per lunedì la consulta dei sindaci. «Le dichiarazioni dell'ad Manley non lasciano affatto ben sperare circa il futuro produttivo e occupazionale dello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano.

Temendo un simile scenario - dichiara il sindaco di Piedimonte San Germano Gioacchino Ferdinandi - avevo immediatamente sottoscritto un ordine del giorno che impegnasse il Presidente Zingaretti, il Mise e il Consiglio dei Ministri a tutelare lo stabilimento Fca che ospita il mio Comune, e con esso i livelli occupazionali, dai possibili effetti negativi che il provvedimento denominato ecotassa, inserito dal Governo in manovra, avrebbe potuto causare. Ho altresì invitato i sindaci della provincia ad aderire al mio ordine del giorno, essendo il suddetto stabilimento centrale nell'economia dell'intera provincia».

«Ho, inoltre, scritto una lettera al ministro dello Sviluppo Economico Di Maio», dice il primo cittadino di Piedimonte San Germano. Tornando invece ai dati delle immatricolazioni in Europa è interessante notare come tutto il gruppo Fca ha venduto in totale 1,021,311 unità in Europa registrando un calo percentuale del 2,3% rispetto ai dati raccolti nel corso del 2017.

Per il gruppo la quota di mercato in Europa nel corso del 2018 è del 6.5%, in calo di 0.2 punti rispetto al dato dello scorso anno. Pietro Gorlier, responsabile delle attività europee del gruppo, commenta: «La quota Fca in Europa si mantiene stabile e questo dimostra che la strada intrapresa è quella giusta».