A fine ottobre 2018 il blitz di circa tre ore negli uffici del settore urbanistica del Comune di Alatri ad opera delle Fiamme Gialle di Frosinone con i militari che sequestrarono numerosi documenti e pratiche, nello specifico richieste di concessione edilizia in sanatoria.

Fu quello il momento dell'avvio di una delicata inchiesta che ora a distanza di pochi mesi entra nel vivo. La procura, per due distinte pratiche rientranti comunque nell'unico procedimento giudiziario, sta indagando complessivamente su tredici persone tra funzionari, professionisti e titolari degli immobili finiti nel mirino dell'indagine.

Ovviamente le accuse sono tutte da dimostrare e intanto le persone coinvolte si sono rivolte ai rispettivi legali per dimostrare la propria estraneità. I reati contestati dall'accusa non sono di poco conto e vanno dal falso ideologico alla corruzione. La procura tra l'altro ha emesso nelle settimane scorse un decreto di ispezione dei luoghi con riferimento alle richieste di concessione edilizia in sanatoria.

Nominato il consulente tecnico per verificare la conformità alle prescrizioni normative e regolamentari di diverse pratiche di condono di manufatti abusivi realizzati nel comune di Alatri. Il consulente ha per questo rappresentato l'esigenza di accedere ai luoghi oggetto dell'indagine e verificare di fatto se c'è corrispondenza tra la richiesta di concessione e lo stato dei luoghi.

Va ricordato che i controlli di documenti e carte in comune procedono come quello avvenuto giorni fa, a dimostrazione che la procura, tramite la Guardia di finanza di Frosinone, vuole vederci chiaro e quindi procede nella sua azione. L'obiettivo è verificare se sono state assegnate concessioni contrarie alla normativa urbanistica e alla strumentazione urbanistica comunale.

Le prossime settimane chiariranno sulla vicenda e solo a chiusura delle indagini si vedrà se arriveranno dei rinvii a giudizio o se invece i diretti interessati usciranno di scena senza conseguenze. Insomma, l'urbanistica scuote così la città. Un settore da sempre delicato, lo dimostrano i numeri elevati delle domande dei condoni che nei vari periodi, dal 1985 all'ultimo del 2003, si sono avuti a livello di pratiche.