Ecotassa e paura interviene anche la politica. Destra e sinistra in maniera trasversale scendono in campo. «Ho lanciato una petizione online affinché il Governo riveda il provvedimento che rischia di minare lo sviluppo economico e occupazionale del Paese e della provincia di Frosinone» ha annunciato il consigliere regionale di FI Ciacciarelli. Non ci va leggero il consigliere regionale PD Buschini: «Errare è umano, perseverareè diabolico:auspichiamo ancora in un ripensamento. Il blocco degli investimenti Fca, il grido di allarme dei sindacati e dei lavoratori dovrebbero portare allo stop del nefasto provvedimento: siamo ancora in tempo, ma purtroppo nessun cenno di una marcia indietro. Apriamo un tavolo e modifichiamo insieme una norma sbagliata».

«L'ecotassa sta avendo i suoi effetti devastanti aggiunge il presidente del Cosilam Abbruzzese- È un momento difficile dove si mette a rischio la tenuta occupazione, sociale ed economica di un intero territorio che ha un'attività economico-produttiva basata quasi totalmente sulle produzioni Fca. In questo momento occorre fare fronte comune ed evitare che l'ecotassa distrugga l'industria automobilisticanazionale».

«La Federazione PD di Frosinone assieme ai Circoli Pd di Piedimonte e Cassino, giovedì 24 dalle ore 13 alle ore 18 organizzano un presidio davanti ai cancelli di Fca per incontrare i lavoratori annuncia Fardelli, segretario del circolo Pd di Cassino Cinque miliardi di investimenti stanno andando in fumo. L'appello è alla mobilitazione totale, dobbiamo esserci tutti».

In campo anche i sindaci, Rotondo di Pontecorvo che dice: I cancelli dello stabilimento Fca «L'ecotassa è un chiaro disincentivo all'investimento sul territorio. Ci sono centinaia di famiglie che vivono quotidianamente del pane guadagnato sulle linee Fca. L'atteggiamento che hanno assunto i parlamentari di Lega e M5S eletti sul territorio è totalmente miope.
Rivolgo un appello ad ogni amministratore, ogni rappresentante istituzionale affinché si impegni perché il governo cambi rotta in quella che è una decisione devastante per il territorio».

Il sindaco di Piedimonte, Ferdinandi, fa appello al Mise:«Serve una sintesi con l'azienda nell'interesse dello sviluppo economico dei territori edei livelli occupazionali. Cassino Plant, dove è prevista la produzione del Suv medio marchio Maserati, considerate le sue potenzialità, non può e non deve essere penalizzato da un provvedimento che getterebbe l'intero indotto Fca in crisi»