Citofona. Indossa la divisa della polizia penitenziaria del papà. Sotto la giacca ha un martello. Citofona e si fa aprire da due signori in via Cellini, zona piazza Restagno, in pieno centro di Cassino. Inizia a farfugliare qualcosa, parla di un provvedimento nei confronti del figlio minore della coppia. Che però in quel momento non è in casa.

Dopo qualche minuto lo chiamano. Ma a quel punto inizia la follia. Il ragazzo, di circa 30 anni e di Sant Elia (le generalità non sono state ancora fornite), estrae il martello e colpisce in faccia i due coniugi. Sangue e grida. Probabilmente ha intenzione di attendere il ragazzo, il figlio dei due, e di completare il quadro.

A spingerlo verso tanta follia, probabilmente, stando alle prime indiscrezioni trapelate, ci sarebbe l'astio legato a una ragazza (sembrerebbe la fidanzata del figlio minore dei due coniugi di cui si sarebbe innamorato, al punto che da qualche giorno aveva iniziato ad infastidire sia lui sia lei) e lui, il falso agente penitenziario, vorrebbe chiudere la vicenda a modo suo.

Sono le urla ad attirare le attenzioni di un vicino che dà l'allarme (lo stesso avrebbe fatto il figlio della coppia, insospettitosi dopo la chiamata dei genitori, soprattutto in base a quanto successo nei giorni precedenti). Il ragazzo a quel punto scappa dal balcone (l'appartamento è situato in un primo piano rialzato di un edificio a più livelli). Un gesto durante il quale la divisa del padre resta agganciata alla ringhiera del balcone stesso strappandosi in più punti e rischiando di far restare penzoloni l'aggressore. Quindi, l'uomo si dà alla fuga in città, dove però gli agenti del Commissariato lo rintracciano poco dopo. Per lui scatta un fermo di Polizia giudiziaria per tentato duplice omicidio aggravato e una scia di terrore e di sangue alle sue spalle.

In seguito alle martellate inferte dal giovane, la donna aggredita è stata prima portata all'ospedale Santa Scolastica di Cassino da parte dei sanitari del 118 accorsi sul posto e poi trasferita con un'eliambulanza in un più attrezzato nosocomio di Roma. Il marito, invece, avrebbe riportato per fortuna ferite più lievi e per questo è rimasto nel nosocomio cassinate. 

Il fatto, un vero "dramma della follia", verificatosi nella tarda serata di ieri, ha generato grande sgomento in una città già duramente provata dai recenti fatti di cronaca.