Inchiesta sui voti fantasma nelle elezioni comunali di Cassino del 2016, il perito non si presenta e il processo non decolla ancora. L'attesa decisione del giudice per le udienze preliminari non c'è stata neppure oggi: nessuna decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del candidato non eletto, l'ex assessore Igor Fonte; del presidente del seggio "che scotta" (il numero 30 di Sant'Angelo) e della segretaria.

Questa mattina, nel Tribunale di Cassino, era atteso l'affidamento dell'incarico al perito per la trascrizione di una trentina di intercettazioni mai "uscite" dall'informativa corposa dei carabinieri. Per poi procedere con le discussioni sia delle eccezioni che nel merito.
Era stata proprio la valanga di eccezioni sollevate dalle difese dei coinvolti (gli avvocati Gianluca Ciaraldi, Alessandro Marcucci, Antonio Fraioli, Antonio Rauzzino e Benedetto Valerio) a far slittare l'udienza preliminare in prima battuta: già a luglio scorso si attendeva la decisione del gup chiamato a pronunciarsi sulle tre richieste di rinvio a giudizio (dunque se aprire il processo o meno) avanzate nei confronti dei coinvolti, chiamati a rispondere di accuse diverse. Anche oggi, invece, un nulla di fatto. Si torna in aula a fine gennaio.