Verificare l'origine nazionale, acquistare prodotti locali, comprare direttamente dagli agricoltori nei mercati o in fattoria e non cercare per forza il frutto perfetto perché piccoli problemi estetici non alterano le qualità organolettiche e nutrizionali, i cosiddetti "brutti ma buoni". Sono questi i consigli della Coldiretti per ottimizzare la spesa e non rinunciare, nonostante i danni provocati dal maltempo, a cibi preziosi per il benessere in questa stagione per combattere le basse temperature e l'arrivo del picco influenzale.

Con la riapertura dei mercati – sottolinea la Coldiretti – gli effetti dell'ondata di freddo e neve si sentono sugli scaffali di negozi e supermercati dove alcune referenze mancano perché distrutte dal gelo e si segnalano aumenti dei prezzi per altre. Si tratta del risultato dei danni provocati dal maltempo che ha ridotto l'offerta di ortaggi per le gravi perdite di prodotto nei campi all'aperto e problemi anche in serra soprattutto nel centro-sud Italia, ma le difficoltà riguardano anche il resto dell'Europa e del bacino del Mediterraneo con conseguenti tensioni sui prezzi nel carrello della spesa.

Nelle campagne del sud – sottolinea la Coldiretti – le temperature sotto lo zero hanno danneggiato le coltivazioni invernali come carciofi, finocchi, sedano, prezzemolo, cavoli, verze, cicorie e broccoli, ma lo sbalzo termico improvviso ha inevitabilmente un impatto anche sull'aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra. Nei campi – continua la Coldiretti – è corsa contro il tempo per raccogliere le produzioni salvate dal gelo e per proteggere quelle sopravvissute.