La città di Cassino non andrà al voto nel 2019: ormai è quasi ufficiale, salvo clamorosi colpi di scena ormai abbastanza improbabili. Tanto rumore per nulla. Quello di oggi doveva essere il "giorno dei giorni", è stato invece l'ennesimo giorno in cui la maggioranza consiliare ha deciso di "tirare a campare". Nessuna decisione clamorosa: Il sindaco, benchè si sia ritrovato con solo otto consiglieri nella riunione in Comune, ha deciso di andare avanti almeno fino all'approvazione del bilancio. Ma per l'ok al bilancio strutturalmente riequilibrato c'è tempo fino al 31 marzo e probabilmente andrà in Aula non prima di febbraio, in quanto non ci sono le tempistiche per convocare il Consiglio entro il 31 gennaio. Questo significa che anche qualora il sindaco non dovesse avere i numeri per il previsionale, non ci saranno i tempi per andare al voto il 26 maggio e tutto verrà rinviato al 2020. Il sindaco dal canto suo, appena terminata la riunione ha spiegato: "Noi abbiamo una responsabilità forte nei confronti della città. Se riusciamo ad andare avanti altrimenti si prendono strade diverse senza rovinare i rapporti umani". Domani si terrà dunque il vertice di FI con il coordinatore regionale Fazzone e non è escluso che dopo questo vertice anche i dissidenti possano rientrare.