«Non aspettiamo l'apocalisse». Questo il grido dei cittadini che ierisi sono radunati in via Spineto a Sant'Elia Fiumerapido, davanti ai cancelli dell'ex sito di stoccaggio rifiuti sequestrato dalla guardia di finanza nel 2015. Grandi e piccoli, in centinaia si sono ritrovati davanti a quei cancelli. Presenti anche le istituzioni: la deputata e il consigliere regionale M5S, Fontana e Marcelli, l'assessore di Cassino Iannone, i consiglieri di maggioranza Di Mambro e di minoranza Grieco. L'allerta è massima.

All'interno del sito ci sono migliaia di pneumatici, amianto, rifiuti speciali, ospedalieri e altrinon identificati. Molti dei quali ad alto rischio infiammabile, così il comitato spontaneo #iCittadiniPerlAmbiente, coadiuvato da alcuni membri della consulta dell'Ambiente di Cassino, è sceso in strada, in maniera pacifica, per chiedere la bonifica immediata del sito (diverse le ordinanze del Comune santeliano).

Altra situazione che non fa stare tranquilli è il fatto che in quella zona interdetta al pascolo e alla coltivazione da anni è presente una mandria di bovini. «Chiediamo il rispetto delle ordinanze per l'allontanamento del bestiame aggiunge Edoardo Grossi membro della consulta dell'Ambiente e il controllo da parte dei carabinieri Nas dell'intera azienda: dal 2011 i proprietari si rifiutano di sottoporre i bovini a profilassi comedichiarato dalmedico della Asl veterinaria di Pontecorvo.
Infine chiediamo di inserire il sito tra i Sin (siti d'interesse nazionale ai fini della bonifica) per entrare nel piano di controllo del territorio gestito dalla prefettura, con l'ausilio dell'esercito, per evitare che possa essere oggetto d'incendio e intossicare un'area che conta 200.000 abitanti».