Due agricoltori vicini di casa in lite da anni per i confini. Poi, nell'aprile del 2014, uno dei due con un martello pneumatico abbatte il fico del vicino. Un gesto che l'altro denuncia e che ha portato il giudice monocratico del tribunale di Frosinone a infliggere una condanna a otto mesi di pena per esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Disposta anche una provvisionale di 15.000 euro come anticipo del risarcimento del danno.

La sospensione condizionale della pena è stata poi subordinata proprio all'integrale pagamento della provvisionale.
Stando a quanto emerso davanti al giudice monocratico Daniela Possenti del tribunale di Frosinone, tra i due allevatori non correva buon sangue da tempo. Le liti erano continue tanto che era stata avviata anche a una causa civile per la determinazione dei confini. Ma come spesso succede i tempi della giustizia non coincidono con le aspettative della gente. E così mentre il procedimento andava avanti, uno dei due, preso dalla rabbia, era passato all'azione.

Con un martello pneumatico stando alla denuncia presentata dal rivale aveva buttato giù una pianta di fico e il bordo di un muretto per continuare a costruire il muro divisorio. Il vicino non era stato zitto ed era corso a denunciare l'altro per esercizio arbitrario delle proprie ragioni, danneggiamento e lesioni. Al processo si era costituito parte civile attraverso l'avvocato Nicola Ottaviani per chiedere i danni. Dopo quattro anni di causa la sentenza con la condanna a otto mesi e 15.000 euro di provvisionale.