Erano in cerca di residuati bellici, vista la passione per la storia, soprattutto per la Seconda Guerra Mondiale. E quando hanno calpestato quei terreni, teatro di aspri combattimenti, bombardamenti e rappresaglie (anche per la grande ospitalità che Terelle offrì ai profughi dell'intero territorio) hanno respirato passione, cultura e ricerca. Purtroppo per loro, però, sembrerebbero essere stati scambiati per due ladri e per questo arrestati. A finire nei guai, il primo cittadino del comune molisano Conca Casale, Luciano Bucci, e un imprenditore di Sant'Elia che era con lui. Sarebbe stato proprio il professionista cassinate ad accompagnare il sindaco presidente della ben nota associazione Winter Line di Venafro, che conta su un museo visitato da milioni di appassionati in un "tuffo nella storia".

La ricostruzione e l'udienza
Come ricostruito in prima battuta, giunti nei pressi di un casolare diroccato, alcuni cittadini avrebbero lanciato l'allarme facendo scattare l'intervento dei militari di Picinisco. Raggiunti dai carabinieri, sarebbero quindi stati trattenuti in caserma in attesa dell'udienza di convalida di ieri mattina: misura convalidata per l'ipotesi di tentato furto aggravato e immediata remissione in libertà senza alcuna misura. Chiesti i termini a difesa, il processo a carico del sindaco e del professionista avrà inizio il prossimo 16 aprile. In difesa del professionista cassinate, l'avvocato Coriolano Cuozzo. Mentre del sindaco, gli avvocati Antonella Cernera e Francecso Giannini.

Cuozzo ha immediatemente respinto le accuse nei confronti del suo assistito, come pure la difesa di Bucci: «il sindaco Bucci, mentre svolgeva attività di ricerca di reperti bellici nella zona del Cassinate, in aperta montagna, si è imbattuto in un terreno con all'interno un rudere in stato di abbandono, del quale, per le circostanze di luogo, ignorava la natura privata.
L'area interessata è stata recentemente colpita da furti, motivo per cui il proprietario del fondo, allarmato, ha provveduto immediatamente a contattare le forze dell'ordine che, intervenute a poche ore di distanza, a seguito di perquisizioni sia personale che sull'autovettura di Bucci, non hanno rinvenuto nulla di riconducibile ad illegittime sottrazioni di beni.
Vista l'insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, il tribunale di Cassino ne ha disposto l'immediata liberazione.
Tuttavia a seguito della denuncia del proprietario del fondo, è stato attivato un processo penale con cui verrà dimostrata l'assoluta estraneità di Bucci».