Una superconsulenza per chiarire le cause del decesso di un paziente. È quanto ha richiesto il sostituto procuratore Monica Montemerani che indaga per far luce sulla morte di Pasquale Marra, 82 anni di Monte San Giovanni Campano, avvenuto lo scorso 6 di novembre nell'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone. Sono 15 i medici indagati tra coloro che, nei reparti di pronto soccorso, medicina ed ematologia, ebbero in cura il paziente. Marra era stato ricoverato per una serie di accertamenti clinici. A distanza di tre giorni dal suo ingresso nell'ospedale Spaziani, e dopo esser passato per più reparti, è deceduto improvvisamente.

La famiglia dell'uomo, pur debilitato da una grave patologia di cui era sofferente, ha subito avanzato dubbi e presentato una denuncia alla procura della Repubblica. Per effetto della denuncia, il pubblico ministero Montemetrani, per compiere tutti gli accertamenti richiesti dal caso, ha indagato quindici medici dell'ospedale di Frosinone. Inizialmente, per l'autopsia, erano stati incaricati due consulenti, il medico legale Daniela Lucidi, nonché per la parte relativa al cuore del paziente, il cardiologo Nicola Masseo. Per la natura del caso, il sostituto procuratore titolare del fascicolo ha deciso di effettuare un accertamento tecnico irripetibile.

È stato prelevato un campione di tessuto dal cuore per capire se ci sia stata una compromissione di natura cardiaca.
In tal senso il magistrato ha incaricato il medico Giulia D'Amati dell'università Sapienza di Roma per l'analisi dei vetrini.
Le operazioni peritali verranno effettuate il 15 gennaio nell'istituto di Anatomia patologica del policlinico Umberto I.
Un accertamento richiesto per evitare che i vetrini potessero deteriorarsi.

La famiglia Marra nel frattempo si è rivolta, per la tutela dei propri interessi, all'avvocato dario De Santis, mentre i medici sono difesi dagli avvocati Nicola Ottaviani, Aniello Pullano, Domenico Marzi e Marco Pizzutelli. I familiari della vittima attendono i risultati delle analisi nella speranza di poter capire quello che è successo, ma soprattutto se la vita del loro caro si poteva salvare. Dal canto loro anche i medici indagati hanno nominato dei consulenti di parte.