In un momento difficile per la città di Fiuggi, finalmente una buona notizia. Approvato ieri durante il consiglio regionale un ordine del giorno bipartisan di Sara Battisti del Pd e di Pasquale Ciacciarelli di Forza Italia per stanziare fondi per il teatro comunale di Fiuggi. La struttura è chiusa da tempo dopo che il sindaco Baccarini, a seguito di un esposto, fu costretto a provvedere con un'ordinanza viste le infiltrazioni e altre criticità. Ora la buona notizia che si spera si concretizzi innanzitutto nell'individuazione dei fondi per la riqualificazione e la riapertura della "casa" culturale della città e dell'intera area nord.

La decisione e il voto
I due consiglieri regionali hanno voluto commentare insieme la buona notizia. È stato approvato ieri dal consiglio regionale un ordine del giorno a firma dei consiglieri Sara Battisti e Pasquale Ciacciarelli per chiedere alla giunta regionale e all'assessore al ramo di porre in essere tutte le iniziative normative e finanziarie per il restauro, la messa in sicurezza e la manutenzione del teatro.

Consiglieri soddisfatti
«Questa opera di inizio secolo in stile liberty, oltre ad avere una sua storia, è oggi l'unica struttura comunale in grado di ospitare eventi culturali e congressuali», spiegano i due consiglieri regionali Battisti e Ciacciarelli. «Si tratta di una struttura estremamente importante, che necessita di manutenzioni ed interventi straordinari per farlo tornare ad essere pienamente funzionante. Ripristinare il teatro, oltre che per evitare che altri scempi possano ripetersi, come quello compiuto da vandali che hanno divelto il pavimento antistante il teatro, può dare ricadute positive non soltanto dal punto di vista culturale e sociale ma soprattutto dal punto di vista turistico ed economico, dato il conseguente aumento dell'offerta di spettacoli, congressi, eventi con un teatro ristrutturato e pienamente efficiente».
«Abbiamo condiviso in modo trasversale questo ordine del giorno - concludono - poiché riteniamo che la cultura debba aiutare a superare le divisioni politiche, soprattutto se ci si impegna per la tutela e la fruibilità di luoghi storici dei nostri territori». Un primo passo per arrivare a riaprire lo storico luogo culturale.