L'indagine denominata "I due leoni" avviata dal gennaio 2016 dai Carabinieri della Compagnia e dal Gruppo della Guardia di Finanza di Cassino, per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti, si è conclusa nel marzo 2018 con l'esecuzione di 7 misure cautelari personali e sequestro di beni per un valore di oltre 1,5 milioni di euro nei confronti delle famiglie Rom Spada/Morelli di Cassino (collegati da vincoli/affinità al noto "clan" di Ostia) che risultavano condurre un tenore di vita elevato e sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. L'attività investigativa riuscì a dimostrare che gli indagati avevano creato dei siti per la vendita al minuto H24 di stupefacenti presso alcuni immobili siti nella città martire, realizzati grazie agli ingenti proventi del business della droga.

ll successivo provvedimento cautelare reale emesso dal GIP della Procura di Cassino nei confronti dei beni degli indagati consentì di sottoporre a sequestro, relativamente alla posizione dell'indagato Spada Ferdinando, vari beni, fra i quali due ville (immobili di notevole valore e in ottimo stato di manutenzione), sedi della residenza del prevenuto, utilizzate come base dell'attività di spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina ed eroina) da parte dello stesso Spada, della moglie, Morelli Iolanda e della cognata Di Silvio Annarita. Avverso tale provvedimento, la difesa di Spada Ferdinando avanzò richiesta di dissequestro presso il Tribunale di Frosinone che, di tutti i beni sequestrati, accolse l'istanza e dissequestrò solo le ville.

Contro il provvedimento di dissequestro il PM titolare dell'indagine avanzò ricorso in Cassazione, chiedendo il ripristino della misura cautelare reale sulle due ville di Spada Ferdinando. La Suprema Corte di Cassazione, condividendo il postulato del PM di Cassino, ha annullato l'ordinanza di dissequestro e il Tribunale di Frosinone - Sezione del Riesame, è rientrato nel merito della prima decisione e con un' ordinanza ha confermato il primo sequestro emesso dal GIP di Cassino in data 07.03.2018.
Nella giornata di ieri i Carabinieri del NORM della Compagnia unitamente al Gruppo della Guardia di Finanza di Cassino hanno dato esecuzione al provvedimento sopra indicato, sottoponendo nuovamente a sequestro le due ville di Spada Ferdinando.