La scuola "Bergamaschi" resta chiusa per altri due giorni e si scatena l'ennesima bagarre politica. A generare lo stop forzato per la materna è stata la rottura di una guarnizione della caldaia che ha reso impossibile scaldare le aule scolastiche. Così le temperature rigide hanno spinto il sindaco Anselmo Rotondo già nella giornata di lunedì a emettere un'ordinanza di sospensione delle attività didattiche per ieri. Ordinanza che è stata prolungata anche per oggi e domani.

«Si tratta di un intervento straordinario, un imprevisto sull'impianto di riscaldamento della scuola – ha spiegato il primo cittadino- La rottura di una guarnizione che è subentrata dopo il controllo a tappeto che assieme all'assessore Satini, delegato alla pubblica istruzione, abbiamo predisposto su tutte le scuole di Pontecorvo. È stata una rottura improvvisa, un fatto imprevedibile com'è imprevedibile il fatto che il pezzo in sostituzione non è presente nella sede di Fiuggi, ma nella sede di Termoli per cui i tempi di arrivo e di montaggio hanno fatto dilatare la l'ordinanza di chiusura. L'intervento di controllo preventivo ha funzionato in tutte le altre scuole, dove non ci sono stati problemi e dove i ragazzi sono entrati ed hanno trovato le aule completamente calde e sicure».

Ma intanto scoppia il caso politico. E ad attaccare duramente l'amministrazione comunale, parlando di inefficienza e disagi causati alla collettività, sono stati i consiglieri di opposizione Paolo Renzi e Annarita Sardelli che hanno affermato: «Quanto accaduto è scandaloso. Il piano di prevenzione annunciato nei giorni scorsi è stato l'ennesimo slogan cui non sono seguiti i fatti. Sono stati tantissimi i bambini costretti a rimanere a casa perché le aule sono gelide. A nostro avviso questa amministrazione dovrebbe chiedere con urgenza scusa alle mamme e alle famiglie per i disagi che stanno arrecando».
«Purtroppo chi paga le conseguenze di tutto questo -hanno tuonato ancora dall'opposizione- sono solo i cittadini di Pontecorvo costretti queste mancanze continue di servizi».