Era stato fermato alla rotatoria di Panorama, dove stava aspettando la sua innamorata, convinto del fatto che quello fosse ancora territorio del Comune in cui doveva risiedere a seguito dell'obbligo di dimora (per droga) a cui era sottoposto.
Quindi convinto di non violare alcuna prescrizione.

Eppure, suo malgrado, a farlo finire nei guai non sarebbe stata la differenza tra un territorio contiguo e l'altro, quanto una settantina di dosi di hashish e qualcuna di eroina trovate in casa. Ieri il quarantenne cassinate, difeso dall'avvocato Giuseppe Di Mascio, ha scelto il rito abbreviato: chiesti dal pm 4 anni e 6 mesi di reclusione, è stato condannato a 2 anni e 4 mesi. Assolto per l'ipotesi di detenzione di eroina. La difesa ha già annunciato che proporrà appello.